Commodity della settimana: nichel, rally in scia ai tagli sul fronte produttivo
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Dopo un 2025 ancora contrassegnato dalle forti pressioni ribassiste, il nichel è tornato protagonista sui mercati delle commodities. Il metallo ha messo a segno un rally deciso nelle ultime settimane, complice il riaccendersi dei timori legati all’offerta e il rinnovato interesse degli investitori finanziari sul comparto dei metalli di base.
Di seguito il commento tecnico al future quotato al LME.
Mercato del nichel: la condizione di domanda ed offerta
Il mercato del nichel interrompe la discesa pluriennale con i vari futures che hanno invertito la direzionalità con un forte impulso rialzista nelle ultime settimane. A sostenere i recenti rialzi è soprattutto il quadro che arriva da Jakarta. Il governo indonesiano — primo produttore mondiale di nickel — ha proposto una riduzione del 34% delle quote estrattive per il 2026. Una mossa volta a contrastare l’eccesso di offerta accumulato negli ultimi anni ed a rispondere agli allarmi lanciati da diversi operatori del settore, secondo cui la qualità del minerale sta peggiorando rapidamente. Oltre ai tagli annunciati, il ministero delle risorse naturali ha segnalato l’intenzione di rafforzare i controlli sulle licenze forestali delle miniere attive, introducendo sanzioni più severe per chi non rispetta i vincoli ambientali. Il timore di un impatto concreto sulle forniture future ha innescato una corsa agli acquisti da parte degli operatori.
Nonostante la dinamica apparentemente rialzista sul lato dell’offerta, diversi analisti mettono in guardia da un eccesso di entusiasmo. Il mercato del nichel, infatti, resta in una situazione di surplus strutturale: le scorte monitorate dal London Metal Exchange (LME) hanno raggiunto livelli record, superando i 255.000 tonnellate, con un incremento di oltre 93.000 tonnellate nel solo 2025. A questo si aggiungono le previsioni di Nornickel — tra i maggiori produttori russi — che stimano per il 2026 un surplus di mercato pari a 275.000 tonnellate, in ulteriore aumento rispetto all’anno precedente. Il recente rally, secondo gli osservatori, è stato alimentato più da un’accelerazione dei flussi finanziari, in particolare sul mercato cinese, che da un reale miglioramento dei fondamentali.
Sul fronte della domanda, l’evoluzione resta a due velocità. Da un lato, la crescita del settore dei veicoli elettrici continua a sostenere l’utilizzo di nichel ad alta purezza nelle batterie, elemento sempre più strategico nella transizione energetica. Dall’altro, il mercato globale dell’acciaio inossidabile — tradizionale principale fonte di domanda per il nichel — resta debole, frenato da ordini in calo e margini sotto pressione.
