Rubriche e analisi Commodity della settimana: nichel, rally in scia ai tagli sul fronte produttivo

Commodity della settimana: nichel, rally in scia ai tagli sul fronte produttivo

12 Gennaio 2026 09:35

Dopo un 2025 ancora contrassegnato dalle forti pressioni ribassiste, il nichel è tornato protagonista sui mercati delle commodities. Il metallo ha messo a segno un rally deciso nelle ultime settimane, complice il riaccendersi dei timori legati all’offerta e il rinnovato interesse degli investitori finanziari sul comparto dei metalli di base.

Di seguito il commento tecnico al future quotato al LME.

Mercato del nichel: la condizione di domanda ed offerta

Il mercato del nichel interrompe la discesa pluriennale con i vari futures che hanno invertito la direzionalità con un forte impulso rialzista nelle ultime settimane. A sostenere i recenti rialzi è soprattutto il quadro che arriva da Jakarta. Il governo indonesiano — primo produttore mondiale di nickel — ha proposto una riduzione del 34% delle quote estrattive per il 2026. Una mossa volta a contrastare l’eccesso di offerta accumulato negli ultimi anni ed a rispondere agli allarmi lanciati da diversi operatori del settore, secondo cui la qualità del minerale sta peggiorando rapidamente. Oltre ai tagli annunciati, il ministero delle risorse naturali ha segnalato l’intenzione di rafforzare i controlli sulle licenze forestali delle miniere attive, introducendo sanzioni più severe per chi non rispetta i vincoli ambientali. Il timore di un impatto concreto sulle forniture future ha innescato una corsa agli acquisti da parte degli operatori.

Nonostante la dinamica apparentemente rialzista sul lato dell’offerta, diversi analisti mettono in guardia da un eccesso di entusiasmo. Il mercato del nichel, infatti, resta in una situazione di surplus strutturale: le scorte monitorate dal London Metal Exchange (LME) hanno raggiunto livelli record, superando i 255.000 tonnellate, con un incremento di oltre 93.000 tonnellate nel solo 2025. A questo si aggiungono le previsioni di Nornickel — tra i maggiori produttori russi — che stimano per il 2026 un surplus di mercato pari a 275.000 tonnellate, in ulteriore aumento rispetto all’anno precedente. Il recente rally, secondo gli osservatori, è stato alimentato più da un’accelerazione dei flussi finanziari, in particolare sul mercato cinese, che da un reale miglioramento dei fondamentali.

Sul fronte della domanda, l’evoluzione resta a due velocità. Da un lato, la crescita del settore dei veicoli elettrici continua a sostenere l’utilizzo di nichel ad alta purezza nelle batterie, elemento sempre più strategico nella transizione energetica. Dall’altro, il mercato globale dell’acciaio inossidabile — tradizionale principale fonte di domanda per il nichel — resta debole, frenato da ordini in calo e margini sotto pressione.

Punto tecnico sul grafico del future

Il 2025 si è chiuso per il future del nichel quotato al LME con una performance positiva di circa +9%, risultato che, sebbene contenuto, assume un significato rilevante se inserito nel contesto tecnico di medio-lungo periodo. L’analisi del grafico evidenzia infatti un cambiamento sostanziale della struttura, con segnali che suggeriscono l’avvio di un possibile processo di inversione dopo una fase prolungata di debolezza.

Il primo elemento di rilievo è rappresentato dalla rottura della trendline ribassista (in rosso), evento che interrompe una sequenza discendente iniziata nel 2022. Questo segnale assume maggiore valore se letto in combinazione con la lunga fase laterale che ha caratterizzato il 2025, periodo durante il quale il prezzo si è mosso in un range ristretto, configurando una base di accumulazione funzionale all’accelerazione attualmente in atto.

Il movimento impulsivo che ne è seguito ha riacceso l’interesse degli operatori e potrebbe ora trovare estensione verso il target tecnico in area $ 21.650/t, livello che coincide con una resistenza statica chiave e con il punto di origine dell’ultima gamba ribassista.

Ulteriori conferme giungono dall’RSI a 14 periodi, che presenta una marcata divergenza rialzista di lungo periodo (in rosso), configuratasi ben prima della rottura delle resistenze sui prezzi. L’oscillatore ha successivamente rotto al rialzo sia la resistenza statica (in viola) sia quella dinamica (in verde), anticipando e validando il cambio di momentum osservato sul grafico principale.

Nel complesso, il quadro tecnico del nichel appare in fase di transizione da ribassista a potenzialmente rialzista. La tenuta sopra i livelli di breakout e la capacità di gestire le resistenze in avvicinamento saranno determinanti per confermare la natura dell’inversione e per comprendere se il movimento in corso possa evolvere in una nuova tendenza di medio-lungo periodo.