Ampifon, Eni, Nexi e Lottomatica: i titoli da monitorare a Piazza Affari
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Il Ftse Mib disegna una Long black che tocca i minimi dal 12 dicembre. L’indice archivia la peggior settimana delle ultime 48 (-6,48%) portando il rosso il bilancio da inizio anno (-1,76%). Mai come in questa occasione si è rivelato corretto il vecchio detto di borsa: “Il mercato sale per le scale e scende con l’ascensore”, con i rialzi faticosamente costruiti nei primi 2 mesi dell’anno che sono evaporati nel giro di una manciata di sedute.
A pesare naturalmente è la guerra in Iran e l’escalation in tutto il Medio Oriente che mette a rischio le catene di approvvigionamento di energia e di conseguenza la tenuta dell’economia globale. La paura di un nuovo shock energetico fa volare le quotazioni di petrolio e gas: il Brent è salito del 26,1% nell’ottava, il Wti del 33,4% e il gas ad Amsterdam ha messo a segno un +63,4%. A livello settoriale, in Europa il più colpito è stato il comparto automotive (-9,1%), seguito dalle banche (-8,3%). Segno ‘più’ solo per i petroliferi a +0,7%.
Evidentemente anche questa prossima si candida ad essere una settimana estremamente volatile condizionata dalle tensioni geopolitiche. La peculiarità delle prossime tre settimane è che Wall Street aprirà alle 14.30 locali per chiudere alle 21 in quanto l’ora legale è giù entrata negli Usa. Nell’Unione europea invece bisognerà aspettare la notte tra il 28 e il 29 marzo, ultima domenica del mese. Attendiamo quindi il dato macro più importante della settimana, ovvero il CPI per mercoledì alle 13.30.
Operativamente l’andamento dei mercati è legato ad eventi esogeni ed imprevedibili, a cominciare dalla durata del conflitto in Iran. Dunque il focus non deve essere tanto sulle previsioni ma a customizzare la strategia rispetto al contesto, limitando l’uso della leva e delle posizioni overmight e proteggendo il portafoglio con coperture e rigorose strategie di risk management. Nonostante il Buy on dips sia stata la strategia più efficace negli ultimi anni, bisogna entrare nell’ordine di idee che la situazione attuale è diversa e dunque va affrontata utilizzando metriche adeguate.
Tra i titoli interessanti per la prossima seduta, segnaliamo:
Settimana difficile per AMPLIFON che lascia sul terreno oltre il 20%. Attendiamo un consolidamento che ci aiuti a individuare un punto di ingresso a più basso rischio.

Discorso analogo per NEXI che giovedì ha toccato i minimi assoluti a 2,643€. Attendiamo l’interruzione della serie di massimi giornalieri decrescenti per valutare un ingresso.

Situazione diametralmente opposta su LOTTOMATICA che chiude la settimana in rialzo del 21.32%. Il superamento di area 25,2€ potrebbe calamitare nuovi acquirenti.

FINCANTIERI riconosce il supporto in area 13,5€ che per diverse volte negli ultimi giorni si è opposto alla discesa dei prezzi. Possibile un tentativo di rimbalzo da questi livelli.

ENI disegna una Long white che testa la resistenza in area 20,7€: una chiusura superiore a questo livello, fornirà un solido segnale di continuazione rialzista.

PIAGGIO dopo aver toccato i minimi da aprile 2020 mostra interessanti segnali di reazione, disegnando una white closing Marubozu con volumi. Possibile costruire una base sopra il bottom di venerdì a 1,558€.

Monitoriamo AVIO su cui (come evidente nell’immagine elaborata da Big Short Hunter https://www.sostrader.it/big-short-hunter-lp) lo PNC sono cresciute arrivando fino all’attuale 2,88% del capitale shortato (massimi assoluti). Monitoriamo la situazione nel corso delle prossime sedute.

SOGEFI ha un buono stato di salute finanziaria ed è fra i titoli più sottovalutati e con secondo InvestingPro. La Media dei 10 modelli di investimento utilizzati individua un Fair Value a 3,34€ con un Rialzo potenziale del 64.1%. La media dei target dei 3 analisti è pari a 3€.
Secondo WarrenAI: Sogefi ha una performance annuale del +20,4% ma segnali tecnici fortemente ribassisti su tutti i timeframe principali. L’attuale fase di debolezza si scontra con fondamentali interessanti, tra cui un dividend yield del 10,8% e un upside teorico da fair value del 64,1%.
