Notizie ETF WisdomTree lancia il True Emerging Markets UCITS ETF

WisdomTree lancia il True Emerging Markets UCITS ETF

15 Aprile 2026 09:53

WisdomTree, innovatore nel settore finanziario a livello globale, ha annunciato il lancio del WisdomTree True Emerging Markets UCITS ETF (WEM), che si propone di replicare la performance in termini di prezzo e rendimento, al lordo di commissioni e spese, del WisdomTree True Emerging Markets UCITS Index e ha un total expense ratio (TER) dello 0,25%. Il WEM, quotato oggi su Börse Xetra, Borsa Italiana, Euronext Paris e SIX, la borsa svizzera, sarà quotato su London Stock Exchange il giorno 16 aprile 2026.

L’indice proprietario è stato concepito per offrire un’esposizione diversificata a paesi che rimangono veramente emergenti in termini di sviluppo economico e maturità dei mercati dei capitali, fornendo agli investitori un modo più mirato per accedere alla crescita a lungo termine dei relativi mercati. A differenza dei benchmark tradizionali dei mercati emergenti, che possono essere dominati da un numero ristretto di protagonisti di grandi dimensioni e sempre più maturi, l’Indice utilizza un quadro sistematico e che tiene conto di più parametri per identificare le economie che continuano a mostrare caratteristiche di crescita trainate dallo sviluppo. Pertanto, l’ETF evita di allocare in Cina, Corea e Taiwan, paesi presenti nella maggior parte delle strategie sui mercati emergenti ad ampio raggio.

Pierre Debru, Head of Research, Europa, WisdomTree, ha affermato: “Investire nei mercati emergenti significa essenzialmente cogliere il potenziale di crescita che si manifesta quando le economie passano da un livello di reddito basso a uno medio. Il processo di sviluppo è tipicamente sostenuto da un aumento della produttività, un’espansione della domanda interna, un miglioramento delle istituzioni e un approfondimento dei mercati dei capitali. Questa strategia innovativa è stata concepita per ripristinare tale intento originario, concentrandosi sui paesi in cui l’aumento dei redditi, i cambiamenti strutturali e l’ampliamento dei mercati dei capitali rappresentano ancora potenti motori per i rendimenti a lungo termine”.