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Wall Street prevista aprire in calo, pesa stallo su piano stimolo Usa

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Wall Street si prepara ad aprire la seduta di oggi in territorio negativo, con i futures sugli indici statunitensi che mostrano un calo tra lo 0,5% e l’1%. A circa un’ora e mezza dal suono della campanella a New York, il contratto sul Dow Jones scivola dello 0,60%, quello sull’S&P500 cede lo 0,73% e il future sul Nasdaq perde lo 0,74%.

A pesare sugli scambi sono diversi fattori. In primis lo stallo nei colloqui tra Democratici e Repubblicani sulle misure di supporto e stimolo per l’economia americana, sempre più importanti visto il forte aumento delle richieste di sussidi (tornate a crescere salendo oltre le attese). Nancy Pelosi, presidente democratico della Camera dei rappresentanti, ha accennato che i colloqui sul piano di stimolo potrebbero estendersi oltre il Natale, spegnendo le speranze di una intesa entro l’anno.

A inquietare i mercati anche i dubbi relativi al vaccino anti-Covid di Sanofi e GlaxoSmithKline, che hanno annunciato ritardi per la fase di sviluppo e messa a disposizione, dopo aver evidenziato una riposta immunitaria insufficiente. Secondo le due società europee, nel
migliore dei casi, il vaccino potrebbe essere disponibile solo nel secondo semestre 2021. Intanto si attende l’ok da parte della Food and Drug Administration (FDA) al vaccino anti-Covid 19 prodotto da Pfizer e BioNTech, dopo che ieri è arrivata l’approvazione da parte di una commissione dell’agenzia. La commissione The Vaccines and Related Biological Products Advisory Committe dell’FDA, autorità federale per il controllo dei farmaci e dei beni alimentari, ha rilasciato l’autorizzazione per l’utilizzo di emergenza del vaccino di Pfizer. Un via libera importante, che precede quello a questo punto molto probabile della stessa agenzia. L’FDA però non è obbligata a seguire le raccomandazioni della commissioni, anche se spesso così avviene.

Sullo sfondo poi rimane l’impasse sui negoziati tra la Gran Bretagna e l’Unione Europea nel post-Brexit. Il primo ministro britannico Boris Johnson ha parlato giovedì sera di una “forte possibilità” di una rottura senza accordo con l’Ue. Secondo Johnson, lo scenario di un No-deal è più probabile rispetto ad una intesa. L’ultimo tentativo per evitare il peggio sarà l’incontro fissato domenica.

Tra i dati macro, oggi da monitorare l’indice sulla fiducia dei consumatori americani, elaborata dall’Università del Michigan. Il dato relativo a dicembre è atteso in lieve calo a 76,3 punti dai 76,9 punti del mese precedente.

A Wall Street, infine, rimane caldo il fronte delle Ipo con Airbnb che al debutto ha fatto registrare un +112,80% diventando la più grande azienda di viaggi al mondo con una capitalizzazione di 101 miliardi di dollari (la valutazione pre-pandemia era 31 miliardi). Considerato che l’azione partiva già prezzata “cara” questo rappresenta un segnale importante dello stato del mercato.