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Wall Street: Nasdaq scatta di oltre +1,2% nella settimana di Apple e Tesla. Titoli in rialzo

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Il Dow Jones perde lo 0,26% a 30.915 punti circa; il Nasdaq balza di oltre +1,2% a 13.712 punti, mentre lo S&P 500 avanza dello 0,26% a 3.852 punti. Si apre con oggi la settimana più intensa delle trimestrali della corporate America.

Saranno ben 111 le società americane scambiate sullo S&P 500 che riporteranno questa settimana i risultati di bilancio relativi all’ultimo trimestre dell’anno.

Tra questi, si mettono in evidenza mega cap come Apple, Microsoft, Tesla, McDonald’s, Honeywell, Caterpillar e Boeing.

In evidenza i rialzi che i titoli Apple e Tesla riportano in attesa della diffusione delle rispettive trimestrali.

“Wall Street sta anticipando risultati solidi di Apple (che saranno diffusi dopodomani, mercoledì 27 gennaio, dopo la fine delle contrattazioni) e migliori delle attese – ha scritto in una nota Dan Ives of Wedbush, che ha rivisto il target price a 12 mesi di Apple a $175. “Sebbene il consensus sia per 220 milioni di iPhone (per il 2021), riteniamo sulla base del trend attuale e nello scenario bullish che Cupertino abbia il potenziale di vendere fino a 240 milioni di unità”.

Wall Street ha concluso la sessione di venerdì scorso in modo contrastato, con lo S&P 500 e il Dow Jones in rosso, a fronte del valore record di chiusura testato dal Nasdaq Composite.

Tutti e tre gli indici hanno riportato un guadagno su base settimanale: il Dow Jones è salito per la quinta settimana positiva in sei, mentre lo S&P 500 è avanzato in tre settimane su quattro. Il Nasdaq è salito la scorsa settimana del 4,19%, riportando la migliore performance su base settimanale da novembre, la quinta settimana in rialzo su sei, grazie ai nomi delle Big Tech, che hanno spinto l’indice a valori massimi di sempre.

Stando ai dati riportati da Bank of America, delle società quotate scambiate sullo S&P 500 che hanno riportato già i risultati di bilancio, il 73% ha battuto le stime sia sul fatturato che sull’utile per azione (eps): un trend simile a quello dell’ultimo trimestre del 2020, quando il numero delle società che hanno fatto meglio delle previsioni ha testato un record.

Dal fronte macroeconomico, occhio alle previsioni sul Pil Usa che sono state snocciolate da Jan Hatzius, responsabile economista presso Goldman Sachs, in una nota ai clienti diffusa nel fine settimana.

“Continuiamo a prevedere che la riduzione del rischio legato al virus a causa delle vaccinazioni di massa, unita a un sostegno fiscale per le spese per i consumi, porterà a un boom dei consumi verso la metà dell’anno e a una crescita molto forte nel 2021”.

Hatzius comunica che la divisione di ricerca di Goldman Sachs prevede “una crescita del 6,6% per l’intero anno, 2,5 punti base al di sopra del consensus”.

La motivazione di tanto ottimismo è lo tsunami di stimoli economici in arrivo, sia grazie all’imminente nuovo piano anti-Covid che sarà sfornato dall’amministrazione di Joe Biden (il target è di un pacchetto del valore di $1,9 trilioni), che per un altrettanto nuovo programma di infrastrutture, valutato trilioni di dollari, che dovrebbe essere presentato verso la fine dell’anno.