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Wall Street: Nasdaq e S&P 500 in rosso. Bene titoli ciclici, Boeing +3,6%. Tra i Big Tech Amazon paga schiaffo Ue

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All’indomani della notizia sull’efficacia superiore al 90% del vaccino anti-Covid, a cui stanno lavorando il colosso farmaceutico Usa Pfizer e la società biotech tedesca BioNTech, il Nasdaq rimane sotto pressione. Ritracciano anche lo S&P e il Dow Jones, che avevano testato entrambi valori massimi intraday alla vigilia.

Per la precisione, il Nasdaq arretra dell’1,3%, a 11.562 punti; va giù anche lo S&P, che scende dello 0,64% a 3.528 punti. Il Dow Jones si indebolisce, attorno ai

Sul Nasdaq, in particolare, si mette in evidenza il calo di Amazon, e non solo in quanto titolo stay at home. La Commissione europea ha aperto infatti un procedimento formale contro il colosso fondato da Jeff Bezos per inosservanza delle regole di concorrenza sul commercio online.

Nel dettaglio, “la Commissione accusa Amazon di utilizzare sistematicamente i dati di venditori indipendenti attivi sulla sua piattaforma a beneficio della propria attività di vendita al dettaglio”, spiega la nota diffusa da Bruxelles. La Commissione ha lanciato anche una seconda inchiesta nei confronti del colosso americano per “pratiche anticoncorrenziali riguardanti l’eventuale trattamento preferenziale delle offerte al dettaglio di Amazon e quelle dei venditori che utilizzano i servizi di consegna e trasporto del gruppo”. Il titolo cede più del 2,5%.

Intanto JP Morgan si mostra più bullish sulla borsa Usa, rivedendo al rialzo il target sull’indice S&P 500, grazie alla notizia sul vaccino di Pfizer, Joe Biden presidente degli Stati Uniti e il Senato ancora sotto il controllo dei repubblicani.

Gli analisti del colosso bancario americano parlano di “uno degli scenari migliori” per Wall Street.

L’ottimismo è tale che ora JP Morgan stima per l’indice S&P 500 un balzo fino a 4.500 punti entro la fine del 2021. Gli strategist hanno rivisto al rialzo anche le stime sull’eps, utile per azione, del 2021, di 8 dollari a $178, ben al di sopra delle attese del consensus, pari a $168,26. Per il 2022, l’eps è atteso a $200, rispetto ai $194,69 previsti in media dalla comunità degli analisti.

Tornando alla sessione odierna, anche oggi scendono appunto i titoli da lockdown, come Zoom Video (-3% dopo crollo superiore a -17% di ieri) e Netflix. Rimane sotto pressione Slack Technologies. Giù altri titoli FAANG, con Facebook -3,87%, Alphabet -0,96%, mentre Apple è in lieve rialzo.

Acquisti invece sui titoli ciclici come Chevron +3,27%, Exxon Mobil +1,05% e Boeing +3,56%.

Tornando alla notizia di Pfizer, che ha innescato acquisti scatenati sugli asset di rischio di tutto il mondo, nella giornata di ieri il colosso americano ha annunciato che lo studio clinico di fase 3 del candidato vaccino che sta sviluppando con la tedesca BioNTech ha mostrato un’efficacia superiore al 90%, una percentuale ben oltre le aspettative.

Pfizer e BioNTech chiederanno l’autorizzazione all’uso di emergenza alla Food and Drug Administration (FDA) subito dopo il raggiungimento del traguardo di sicurezza richiesto, che attualmente dovrebbe avvenire nella terza settimana di novembre (qualche settimana prima della fine dello studio di Fase 3). Il titolo Pfizer sale del 2% circa.

Il risk on attivato dalla notizia ha fatto salire anche i rendimenti dei Treasuries Usa: quelli decennali hanno superato la soglia dello 0,95%, volando fino allo 0,975%, al record dallo scorso 20 marzo. Oggi tuttavia i tassi decennali fanno dietrofront, allo 0,958% circa.