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Wall Street: futures Usa deboli dopo calo Dow Jones peggiore da 23 marzo. Pesano Vix, tonfo Netflix -8% e ‘do not-travel’ Usa

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Wall Street debole all’indomani del forte sell off che ha portato il Dow Jones, con una perdita di 250 punti, a soffrire la performance giornaliera peggiore dal 23 marzo scorso, e il Nasdaq e lo S&P 500 perdere rispettivamente lo 0,9% e lo 0,7%. I futures sul Dow Jones sono piatti con una variazione pari a -0,08% a 33.677; quelli sullo S&P 500 perdono lo 0,09% a 4.123 punti, mentre i contratti sul Nasdaq arretrano dello 0,24% a 13.761 punti.

Occhio al fattore VIX, il cosiddetto indice della paura, più precisamente il Cboe Volatility Index, balzato per due sessioni consecutive fino a salire ieri oltre i 18 punti dopo aver testato la scorsa settimana il minimo in 14 mesi.

Tra i titoli male Netflix, che ieri ha pubblicato risultati di bilancio migliori delle stime, deludendo tuttavia sul fronte della crescita degli abbonamenti. Il colosso dei servizi di streaming ha annunciato di fatto una crescita dei nuovi abbonati appena inferiore alle 4 milioni di unità (+3,98 milioni), nei primi tre mesi dell’anno, al di sotto dei +6 milioni di abbonati attesi dall’azienda stessa e dei 6,2 milioni stimati dal consensus.

Netflix ha comunicato anche di prevedere un aumento dei nuovi abbonati di appena 1 milione di unità nel secondo trimestre, rispetto al boom di abbonati, pari a +10 milioni, del secondo trimestre del 2020 quando, nel pieno della pandemia Covid-19, confinati nelle loro abitazioni per le misure di lockdown, persone di tutto il mondo si abbonavano a diversi servizi di streaming, per rendere più vivibile lo stay at home. Basta pensare che, nei primi sei mesi del 2020, Netflix assistette a un boom di nuovi abbonati di quasi 26 milioni.

Bene invece il titolo Norwegian Cruise Line Holdings, che beneficia dell’upgrade di Goldman Sachs.

Gli analisti della banca americana hanno rivisto al rialzo il giudizio da neutral a buy, citando il mix del business e del bilancio della società come fattori che rendono le quotazioni più appetibili rispetto a quelle dello stesso settore dei viaggi in crociera.

United Airlines si riprende lievemente dal tonfo di ieri, pari a -8,5%, dopo che la compagnia aerea ha riportato una perdita di bilancio per il quinto trimestre consecutivo, sottolineando che la situazione dei voli internazionali è ben lontana dall’attraversare una fase di recupero.

Tra l’altro il dipartimento di Stato Usa ha annunciato che estenderà l’avviso “do not travel” all’80% dei paesi stranieri, in quanto la pandemia rappresenta “un rischio senza precedenti per i viaggiatori”.