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Volatilità da elezioni Usa come opportunità, il ‘buy the dip’ suggerito da Morgan Stanley a prescindere dall’esito

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Come muoversi sui mercati prima e dopo le elezioni Usa? Wall Street al momento non sembra dare segnali di eccessivo nervosismo, anzi gli incidi si mantengono a ridosso dei massimi nonostante in queste settimane tanti abbiano ipotizzato una scossa di volatilità a ridosso del voto. L’attuale presidente Donald Trump appare in netto svantaggio nei sondaggi rispetto al suo avversario democratico Joe Biden. Ma le sorprese possono essere sempre dietro l’angolo come insegna l’esito del 2016.

Morgan Stanley non ha dubbi: ondata di stimoli post-elezioni trainerà i prezzi

Secondo Morgan Stanley ci sono buone le probabilità che i mercati vadano effettivamente in fibrillazione con l’arrivo delle elezioni e gli investitori si mettano sulla difensiva prima di sapere l’esito della contesa. Questo potrebbe creare una buona opportunità ‘buy the dip’, ossia di acquistare sulla debolezza. “Se l’S&P 500 dovesse scendere a 3.100 punti e non sapessimo ancora l’esito delle elezioni, aumenteremo il rischio a quel punto a prescindere da quello che potrebbe accadere “, asserisce Mike Wilson, strategist di Morgan Stanley che aveva predetto il pullback dei mercati a settembre.
Questo perché, indipendentemente da chi vince le elezioni, è quasi certo che dopo si scateneranno più stimoli economici, che dovrebbero spingere in alto i prezzi degli asset.

Gli scenari delle elezioni e il loro impatto sui mercati secondo IG

Filippo Diodovich, Senior Strategist di IG Italia indica gli scenari per il 4 novembre e il loro impatto sui mercati.
Il primo scenario vede una vittoria netta di Biden e dei democratici anche non prendendo in considerazione il conteggio del voto postale. In tal caso l’impatto sui mercati sarà moderatamente positivo sulla scia dell’aumento delle attese legato alla potenziale approvazione di un piano di aiuti molto corposo, un forte aumento della spesa governativa e un allentamento delle tensioni commerciali sia con la Cina ma anche rispetto all’Unione Europea. “Crediamo che la cosiddetta “Bidenomics” – continua l’analista – possa generare effetti positivi nel medio/breve periodo oltre che buone politiche in tema di tassazione nel long run, mentre spesa assistenziale e regulation avranno conseguenze negative per l’andamento degli indici azionari”.
Il secondo scenario ipotizza un lieve vantaggio di uno dei due candidati ed è questo lo scenario che preoccupa di più gli investitori. Sarà necessario aspettare il voto postale (che dovrebbe favorire i democratici) con la possibilità per uno dei candidati di ricorrere fino alla Corte Suprema per decidere l’esito del voto elettorale, rievocando di fatto lo spettro delle elezioni del 2000 con la vittoria di George W. Bush rispetto a Al Gore, che aveva richiesto il riconteggio del voto in Florida. “Riteniamo che l’impatto di questo scenario sui mercati possa essere molto negativo con forti ribassi degli indici azionari e un marcato aumento della volatilità. Il potenziale trend ribassista potrebbe essere più forte, più a lungo durerà l’incertezza attorno alla figura del nuovo leader della Casa Bianca” continua Diodovich.
L’ultimo scenario vede una vittoria netta di Trump e dei repubblicani anche non prendendo in considerazione il conteggio del voto postale. Questo scenario, nonostante le poche probabilità che si realizzi, continua l’analista, potrebbe comunque essere valutato positivamente dai mercati perché darebbe continuità alle politiche pro-business di Donald Trump. Ci aspettiamo in caso di una netta vittoria di Donald Trump un moderato rialzo degli indici di Wall Street sia nel breve che nel medio periodo.

Biden in scioltezza

In ogni caso, conclude Diodovich, nel breve periodo una netta vittoria di Biden e dei democratici può dare continuità al rialzo dei mercati azionari.
“Riteniamo invece che, nel lungo periodo, le scelte di smantellare le tasse agevolate per le imprese promosse da Donald Trump e il forte aumento della spesa assistenziale (Affordable Care Act e Medicare) possano avere un impatto negativo sugli indici azionari di Wall Street”.
Lo scenario peggiore per i mercati? Un pareggio e un risultato contestato da uno dei due candidati che potrebbe causare un pericoloso stallo istituzionale. Il potenziale trend ribassista potrebbe essere più forte più a lungo durerà l’incertezza sul nuovo leader della Casa Bianca. Infine, conclude l’esperto, anche uno scenario con una netta vittoria di Donald Trump potrebbe avere un impatto moderatamente positivo sui mercati perché darebbe continuità alle politiche pro-business portate avanti dai repubblicani.