Visco (Bankitalia): inflazione è sostanzialmente una tassa, effetto rincari energia sarà riassorbito nel 2023
Il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, nel suo intervento al 28° Congresso Assiom Forex si è soffermato a lungo sull'impennata dell'inflazione, che ha toccato in gennaio il 5,1% nell'area euro, il valore più elevato dall’avvio dell’unione monetaria. "Il rincaro dell’energia vi ha contribuito direttamente per oltre la metà - specifica Visco - anche al netto delle componenti più volatili il forte aumento registrato dalla seconda parte del 2021 ha in larga misura riflesso i maggiori costi dell’energia". "Negli ultimi mesi l’aumento dei prezzi è risultato superiore a quanto previsto in dicembre e le tensioni sul fronte energetico non si sono ancora allentate. Anche se è probabile che la prevista riduzione dell’inflazione trovi conferma nei prossimi mesi, i rischi di un disancoraggio delle aspettative e di avvio di rincorse tra prezzi e salari, di cui pure al momento non vi è evidenza, vanno attentamente monitorati", asserisce Visco rimarcando come l'inflazione sia sostanzialmente "una tassa, probabilmente in buona parte destinata a rientrare, i cui effetti più distorsivi possono essere oggetto di compensazione, ove possibile, a carico dei bilanci pubblici. L’incremento dei costi non deve però trasformarsi in una prolungata spirale inflazionistica".
Visco prevede che, se non si innescheranno spirali tra prezzi e salari e se le aspettative resteranno saldamente ancorate all’obiettivo di inflazione della BCE, come sta al momento avvenendo, l’effetto dei rincari dell’energia verrà in larga parte riassorbito nel 2023.
Visco prevede che, se non si innescheranno spirali tra prezzi e salari e se le aspettative resteranno saldamente ancorate all’obiettivo di inflazione della BCE, come sta al momento avvenendo, l’effetto dei rincari dell’energia verrà in larga parte riassorbito nel 2023.