Verso l’IPO di SpaceX: un colosso da 1,25 trilioni di dollari
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SpaceX sta pianificando in modo riservato di presentare la propria domanda per l’offerta pubblica iniziale già il mese prossimo, con l’intento di raccogliere fino a 50 miliardi di dollari, una cifra che potrebbe stabilire un nuovo record per le IPO mondiali e segnare il passo verso uno degli eventi di mercato più significativi della storia. Secondo fonti vicine alla questione, l’azienda di Elon Musk, con sede a Starbase, Texas, intende presentare la bozza della registrazione IPO alla Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti a marzo, mantenendo così viva la possibilità di un lancio già a giugno. Questo potrebbe essere solo il primo di una serie di mega-IPO che vedranno coinvolte altre realtà, come OpenAI e Anthropic PBC, in un panorama che potrebbe segnare una nuova era per i mercati finanziari.
Tuttavia, le trattative sono ancora in corso, e i dettagli potrebbero subire modifiche, con la possibilità di un eventuale rinvio della presentazione, secondo quanto riferito dalle fonti.
SpaceX punta a un’IPO da 50 miliardi di dollari
SpaceX sta preparando una possibile IPO per il 2026, con l’obiettivo di raccogliere fondi destinati a finanziare ambiziosi progetti futuri, tra cui un “tasso di volo folle” per il razzo Starship in fase di sviluppo, la creazione di centri dati di intelligenza artificiale nello spazio e l’istituzione di una base sulla Luna. Per supportare questa operazione, la compagnia ha scelto alcuni dei principali istituti finanziari globali, tra cui Bank of America Corp., Goldman Sachs Group Inc., JPMorgan Chase & Co. e Morgan Stanley, per assumere ruoli di primo piano nell’IPO.
La società sta puntando a una valutazione nell’IPO che potrebbe superare i 1,75 trilioni di dollari, secondo fonti anonime che hanno confermato le discussioni riservate sulla questione. SpaceX sarebbe così la più grande di tutte le aziende nell’indice S&P 500, tranne cinque: Nvidia Corp., Apple Inc., Alphabet Inc., Microsoft Corp. e Amazon.com Inc. ma sarebbe sicuramente più grande, con questo parametro, di Meta Platforms Inc., nonché della Tesla Inc. di Musk.
La compagnia ha recentemente acquisito la startup di intelligenza artificiale di Musk, xAI, in un accordo che ha portato la valutazione complessiva dell’entità ampliata a 1,25 trilioni di dollari, come riportato da Bloomberg. In questo contesto, la presentazione riservata dell’IPO permetterà a SpaceX di ricevere feedback da parte dei regolatori e apportare eventuali modifiche prima che le informazioni diventino pubbliche. L’offerta potrebbe raccogliere fino a 50 miliardi di dollari, superando l’attuale record detenuto dall’IPO di Saudi Aramco nel 2019, che aveva raccolto 29 miliardi di dollari.
Inoltre, SpaceX sta valutando l’introduzione di una struttura azionaria a doppia classe, che potrebbe conferire agli insider, come Elon Musk, un potere di voto aggiuntivo, consentendo loro di mantenere un controllo dominante sulle decisioni strategiche dell’azienda.
SpaceX e xAI: la creazione di un colosso da 1,25 trilioni di dollari
SpaceX è indiscutibilmente una delle imprese di maggior successo mai avviate da Elon Musk. Il produttore di razzi ha rivoluzionato l’industria spaziale, costruendo una società multimiliardaria alimentata da contratti governativi altamente redditizi e una crescente rete di comunicazioni satellitari. Con pochi concorrenti credibili nel suo settore, SpaceX continua a mantenere una posizione dominante.
Al contrario, xAI Holdings, che detiene la startup di intelligenza artificiale di Musk e il social network X, non gode della stessa fortuna. L’azienda è gravata da miliardi di dollari di debito ed è circondata da concorrenti ben finanziati. Secondo fonti vicine alla vicenda, i circa 17,5 miliardi di dollari di debito associati al social network X di Elon Musk e alla sua startup di intelligenza artificiale xAI sono destinati ad essere rimborsati per intero. Morgan Stanley, che ha gestito le operazioni di raccolta di debito per entrambe le aziende, ha comunicato ai creditori, per conto di X e xAI, che le due società provvederanno a saldare il debito residuo. Le fonti, che hanno preferito rimanere anonime per via della riservatezza delle informazioni, non hanno fornito dettagli su dove verranno reperiti i fondi necessari. A gennaio, xAI ha raccolto 20 miliardi di dollari tramite nuovi investimenti in equity.
Ieri, Musk ha annunciato l’intenzione di fondere SpaceX con xAI, dando vita a un’entità valutata 1,25 trilioni di dollari, in vista di una futura IPO. Per alcuni osservatori del settore, questa fusione potrebbe generare un colosso capace di attrarre una porzione più ampia di investitori di Wall Street e avviare una corsa futuristica per l’installazione di data center per l’intelligenza artificiale nello spazio. Un passo che potrebbe segnare l’inizio di una nuova era per l’industria tecnologica e spaziale.