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Vendite su Btp e petrolio affossano Piazza Affari, Eni e banche in forte calo

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Giro di boa di seduta in netta difficoltà per Piazza Affari che paga la fiammata dello spread e il forte calo dei prezzi del petrolio. Il Ftse Mib cede il 2,3% a quota 17.151 punti, in linea con i cali delle altre Borse Ue. Sul fronte bond prosegue oggi la caduta dei Btp con rendimento risalito in area 1,9% e spread che ha oltrepassato anche i 230 pb. “Sui tassi italiani pesano da un lato le discussioni politiche interne sull’utilizzo del MES e le incertezze europee sul Recovery Fund, dall’altro la debolezza dell’economia”, rimarcano gli esperti di MPS Capital Services. Ieri l’FMI ha previsto per quest’anno un calo del PIL italiano del 9,1%.

Tra le big di Piazza Affari si segnala l’oltre -3,9% di ENI in scia alla debolezza del petrolio. Le quotazioni del WTI scivolate sotto la soglia dei 20 dollari al barile, sui minimi dal 2002. L’International Energy Agency (Iea) prevede nel 2020 una domanda globale di greggio con un crollo record di 29 milioni di barili al giorno (bpd) della domanda di petrolio ad aprile, a livelli mai visti in 25 anni e nell’intero 2020 il calo sarà di 9,3 milioni di barili al giorno.

Sul Ftse Mib fa peggio Saipem con oltre -6%, mentre Tenaris segna -3,4%. In affanno anche il settore bancario con Unicredit che cede il 4,81% a 6,75 euro; molto male anche Mediobanca con -4,9% e Bper con -4,36%, -3,15% UBI e -2,39% Banco BPM.