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Vaccino anti-Covid, Conte: non sarà obbligatorio, lo raccomandiamo. A fine mese possibile niente più zone rosse

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Il governo non sta pensando di imporre l’obbligo di vaccinarsi contro il coronavirus. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ospite di Otto e mezzo su La7. Il premier ha piuttosto “raccomandato” di farlo, aggiungendo che lui senz’altro si vaccinerà, appena sarà possibile farlo.

“Non c’è un orientamento per l’obbligo del vaccino, ma lo raccomandiamo. L’obbligo è scelta forte. Io lo farò senz’altro perché quando sarà ammesso sarà sicuro e testato”.

Conte ha aggiunto che il vaccino “sarà disponibile prima per le categorie vulnerabili ed esposte”, e ha detto di ritenere che sarà disponibile dalla “fine di gennaio”.

Il presidente del Consiglio si è mostrato anche ottimista sul rallentamento della curva dei contagi da coronavirus COVID-19, sottolineando anche che esiste la possibilità che, “a fine mese” (dunque alla fine di novembre, non ci siano più regioni in zona rossa. Detto questo, a Natale saranno necessarie comunque “misure ad hoc” per evitare che si ripeta quanto accaduto la scorsa estate.

“Sullo spostamento tra regioni a Natale, ci stiamo lavorando ma se continuiamo così a fine mese non avremo più zone rosse.
Tuttavia, il periodo natalizio richiede misure ad hoc. Si rischia altrimenti di ripetere il ferragosto e non ce lo possiamo permettere: consentire tutte occasioni di socialità tipiche del periodo natalizio non è possibile”. E ancora, riguardo alla polemica delle piste da sci: “Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve. Anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto, ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla nave è incontrollabile. E con Merkel e Macron in Europa stiamo lavorando ad un protocollo comune europeo. Non è possibile consentire vacanze sulla neve, non possiamo permettercelo”.