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Vacanze 2020 e i rincari da distanziamento sociale, Codacons stima batosta da +22% a famiglia

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La Fase-2 si avvicina così come l’estate e gli italiani potrebbero dover fare i conti con dei costi decisamente più elevati da sostenere nel corso delle vacanze. Il rispetto del distanziamento sociale potrebbe indurre a fortissi rincari dei listini da parte degli stabilimenti balneari, ma anche dei costi per gli spostamenti via aereo.

Il Codacons torna sul problema rincaro vacanze 2020 e ha realizzato una prima elaborazione sui potenziali costi aggiuntivi. Ipotizzando uno scenario in cui ad agosto gli aerei potranno partire con un numero limitato di passeggeri per garantire le distanze minime a bordo, gli ombrelloni saranno distanziati in spiaggia e vi saranno limiti alle presenze presso strutture ricettive, ristoranti e altri locali pubblici, una vacanza di 10 giorni arriverebbe a costare complessivamente il 22% in più rispetto allo scorso anno. Il Codacons stima così una spesa procapite per la villeggiatura passare dai 736 euro del 2019 agli 898 euro del 2020, in piena era coronavirus, con un incremento di circa +162 euro a persona.

In particolare si prevedono forti rincari per i biglietti aerei e per i traghetti (con tariffe che potrebbero crescere fino al 100%), per i listini delle strutture ricettive (alberghi, case vacanza, villaggi turistici, ecc.) e degli stabilimenti balneari, ma costerà di più anche mangiare al ristorante e godere di alcuni servizi tipici del periodo estivo.

“Aumenti inevitabili e legati ad un doppio fattore – spiega il presidente Carlo Rienzi -Da un lato attività ed esercenti dovranno fare i conti con nuovi costi legati al coronavirus, come quelli per sanificazione e sicurezza dei locali, inesistenti fino allo scorso anno; dall’altro il rispetto delle distanze minime in spiaggia come in aereo, provocherà un limite alle presenze e quindi una riduzione dei ricavi per società e imprese turistiche, a fronte di costi di gestone sempre più elevati. Un cortocircuito che, inevitabilmente, finirà per avere conseguenze sui prezzi e sulle tariffe praticate al pubblico, determinando una maggiore spesa a carico di chi si concederà questa estate una vacanza” – conclude Rienzi.