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UniCredit: risultati netti e sottostanti. In primi nove mesi 2020 perdita netta contabile di 1,606 MLD

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Ricapitolando i risultati di bilancio di UniCredit, relativi sia al terzo trimestre del 2020 che ai primi nove mesi dell’anno, emerge che, nel periodo compreso tra i mesi di luglio e di settembre, il risultato netto contabile della banca è stato di 680 milioni di euro, in rialzo del 62,1% rispetto al secondo trimestre. Su base annua, il trend è stato tuttavia di un calo del 42,4%. Sempre nel terzo trimestre del 2020, l’utile netto sottostante è stato pari a 692 milioni di euro, in crescita del 31,3% rispetto al secondo trimestre dell’anno, ma in flessione del 32,7% su base annua. Si segnala che, come si legge nel comunicato, sia “l’utile netto sottostante e il RoTE di Gruppo escludono l’impatto della cessione di Fineco (+€1,176 miliardi nel secondo trimestre del 2019), la cessione di Ocean Breeze (-€178 milioni nel secondo trimestre del 2019), l’impatto di REV (+€46 milioni nel primo trimestre del 2019, -€1 milione nel secondo trimestre del 2019 e +€80 milioni nel terzo trimestre del 2019), altre poste straordinarie (-€173 milioni nel 2trim19), il deconsolidamento di Yapi (-€1,576 miliardo nel primo trimestre del 2020), i costi di integrazione in Italia (-€1,272 milioni nel primo trimestre del 2020), le cessioni immobiliari addizionali (+€296 milioni nel primo trimestre del 2020), l’impatto del quadro normativo avverso sul costo del rischio (- €3 milioni nel 1trim20, -€4 milioni nel 2trim20 e -€3 milioni nel 3trim20), la rivalutazione degli immobili (+€9 milioni nel 1trim20, -€7 milioni nel 2trim20 e -€5 milioni nel 3trim20), e il rundown della Non Core (-€98 milioni nel 2trim20 e -€4 milioni nel 3trim20).

Nei primi nove mesi del 2020, il risultato netto contabile ha messo in evidenza una perdita netta di 1,606 miliardi, rispetto ai 4,208 miliardi di utili dei primi nove mesi del 2019. Il risultato netto sottostante è stato pari a utili per 1,060 miliardi, in calo del 67,5% rispetto agli utili sottostanti per 3,258 relativi ai primi nove mesi del 2019.