Notizie Notizie Italia UniCredit riaccende il risiko: M&A, motore per ripresa titoli banche europee

UniCredit riaccende il risiko: M&A, motore per ripresa titoli banche europee

17 Marzo 2026 10:51

Titolo UniCredit in altalena in Borsa all’indomani del lancio dell’offerta pubblica volontaria di scambio (Ops) su Commerzbank. L’offerta, finalizzata a superare la soglia del 30% del capitale, è stata respinta dal gruppo tedesca.

Il titolo della banca guidata da Orcel mostra una certa volatilità: ora cede solo lo 0,14% a 63,75 euri dopo avere toccato un minimo intraday di 62,62 euro.

Ops sotto i fari del mercato

UniCredit, che attualmente detiene attualmente una partecipazione diretta di circa il 26% in Commerzbank e un’ulteriore posizione di circa il 4% tramite total return swap, è tornata ad accendere il risiko bancario europeo.

La banca italiana rimarca che prevede di raggiungere una partecipazione in Commerzbank superiore al 30%, senza tuttavia acquisirne il controllo. “Ciò consentirebbe a UniCredit di evitare di aggiustare costantemente la propria partecipazione per rimanere al di sotto della soglia del 30% in ragione del programma di acquisto di azioni proprie in corso da parte di Commerzbank, nonché di poter successivamente incrementare liberamente la propria partecipazione sul mercato o con altre modalità”, spiega la banca in una nota.

Barclays:  mossa di Unicredit rappresenta “un passo positivo e graduale”

All’indomani dell’annuncio, il giudizio degli analisti appare complessivamente costruttivo. Secondo Barclays la mossa di Unicredit rappresenta “un passo positivo e graduale” verso un miglior dialogo con Commerzbank, aumentando la possibilità di realizzare un’acquisizione e successivamente una possibile fusione. La logica è quella di “avviare un dialogo e risolvere alcune questioni tecniche”, spiegano gli esperti della banca inglese che mantengono una raccomandazione overweight su gruppo di piazza Gae Aulenti, con un target price di 88,9 euro.

Una notizia che, secondo Barclays, è positiva nel complesso per il settore. Dall’inizio dell’anno, l’indice Stoxx 600 Banks ha registrato una flessione del 6%, sottoperformando il più ampio Stoxx 600, in rialzo dell’1%. Dopo una fase iniziale di sovraperformance (fino al 3 febbraio 2026), il comparto bancario ha progressivamente perso terreno e slancio. A pesare sul sentiment sono diversi fattori: le incertezze legate all’intelligenza artificiale, i timori sul credito privato e, più recentemente, le preoccupazioni per uno scenario di stagflazione alimentato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Tutti elementi che incidono su un settore tipicamente ciclico e ben strutturato, nonostante il continuo slancio degli utili per azione.

In questo contesto, Barclays sottolinea come l’offerta volontaria di UniCredit su Commerzbank rappresenti un segnale rilevante per l’intero comparto. L’operazione, infatti, riporta al centro dell’attenzione il tema delle fusioni e acquisizioni nel settore bancario europeo, che potrebbe tornare a fungere da catalizzatore per una possibile ripresa delle quotazioni dopo le recenti debolezze.

Da Equita, che ha un giudizio buy e tp di 86 euro sulla banca italiana guidata da Orcel, ricordano che “il rapporto di concambio dell’offerta sarà determinato da Bafin, con UniCredit che si aspetta un rapporto di concambio pari a 0,485 azioni UniCredit per azione Commerz, corrispondente a un prezzo della banca tedesca di 30,8 euro (un premio del 4% rispetto al prezzo di chiusura di venerdì). Il multiplo implicito riconosciuto a Commerz è un P/E per l’esercizio 2026 e 2027  di 9,3 volte e 8,1 volte contro 8,8 volte e 7,7 volte di UniCredit”.

Anche Banca Akros ha confermato la valutazione su Unicredit, con rating più prudende: neutral e target price di 79 euro.

Analisti posizionati sul buy, upside potenziale di quasi il 36%

In una nuova seduta nervosa per Piazza Affari, il titolo UniCredit si muove in calo dello 0,14%, con una flessione di circa l’11% da inizio anno. Attualmente il consenso Bloomberg vede 15 rating buy, 6 hold e 1 sell, con un target price medio a 85,62 euro (con un rendimento potenziale del 35,8%).