Notizie Notizie Italia Amplifon scommette su GN Hearing con un’operazione da 2,6 miliardi

Amplifon scommette su GN Hearing con un’operazione da 2,6 miliardi

16 Marzo 2026 11:48

Amplifon accelera nel consolidamento del settore hearing care annunciando l’accordo per rilevare il business degli apparecchi acustici di GN Store Nord A/S in un’operazione da 17 miliardi di corone danesi, pari a circa 2,6 miliardi di dollari. Una mossa che ridisegna gli equilibri nel settore dell’hearing care e che il mercato ha letto come particolarmente favorevole per il gruppo danese, con il titolo GN Store Nord balzato ai massimi rialzi di sempre. Per Amplifon si tratta di una combinazione ad alto valore strategico e trasformativo, che unisce due player globali, innovativi e fortemente complementari, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento in un mercato sostenuto dalla crescita della domanda di soluzioni uditive sempre più avanzate.

Amplifon accelera nell’hearing care con M&A

Con questa acquisizione Amplifon rafforza in modo deciso il proprio peso nel mercato globale degli apparecchi acustici, un settore sempre più contendibile anche da parte di gruppi di dimensioni maggiori come EssilorLuxottica. Secondo quanto comunicato dalla società, dalla combinazione nascerà un gruppo con ricavi per circa 3,3 miliardi di euro e una presenza in oltre 100 Paesi, in quella che viene definita la “acquisizione più trasformativa” nei 75 anni di storia del gruppo. Il nuovo polo, verticalmente integrato, metterà insieme l’innovazione di prodotto sviluppata da GN Hearing e il know-how di Amplifon nei servizi audiologici, “Con l’obiettivo di ampliare l’offerta e costruire un portafoglio di soluzioni ancora più completo per clienti, audioprotesisti e pazienti a livello internazionale” si legge nel comunicato. Per rilevare il business degli apparecchi acustici di GN Store Nord, Amplifon metterà sul tavolo 12,6 miliardi di corone danesi in contanti e riconoscerà inoltre una componente in azioni pari a 56 milioni di titoli, secondo quanto comunicato dalle due società.

“È un momento di svolta per Amplifon. Oggi annunciamo l’acquisizione più trasformativa dei nostri oltre 75 anni di storia con l’obiettivo di cambiare radicalmente il futuro del settore dell’hearing care a livello globale” si legge nella nota del Ceo di Amplifon, Enrico Vita. L’operazione, il cui closing è atteso entro la fine dell’anno previa autorizzazione delle autorità competenti, attribuisce a GN Hearing una valutazione di circa 2,3 miliardi di euro su base cash and debt-free. Il finanziamento avverrà attraverso 1,69 miliardi di euro in cassa e l’emissione di 56 milioni di azioni Amplifon, con GN Store Nord che diventerà azionista di Amplifon.

“Unendo due organizzazioni altamente complementari, genereremo valore significativo per gli azionisti anche attraverso importanti sinergie, creeremo nuove opportunità per i nostri dipendenti e offriremo soluzioni più avanzate a clienti, audioprotesisti e pazienti in tutto il mondo”, continua nella nota del comunicato stampa il Ceo Vita. L’Operazione dovrebbe inoltre generare sinergie nette molto significative, facilmente realizzabili e a basso rischio di esecuzione, si legge nel comunicato.

Piano industriale e reazione del mercato

Amplifon, controllata dalla famiglia fondatrice Holland, si presenta all’operazione forte di ricavi pari a poco meno di 2,4 miliardi di euro nel 2025, secondo i dati Bloomberg. Dall’altra parte c’è GN Store Nord, uno dei tre principali produttori europei di apparecchi acustici, insieme alla svizzera Sonova e alla danese Demant, un trio che nel complesso presidia circa due terzi del mercato mondiale. All’interno di questo gruppo, GN resta però il player di dimensioni più contenute, con una quota globale intorno all’8% nel 2023 secondo Morgan Stanley.

Sul piano industriale, Amplifon stima che dall’integrazione del nuovo gruppo possano emergere sinergie nette a livello di Ebitda comprese tra 60 e 80 milioni di euro entro la fine del 2029, soprattutto grazie all’internalizzazione dei volumi di apparecchi acustici. A fronte di questi benefici, la società prevede costi non ricorrenti legati all’integrazione per circa 80 milioni di euro, da sostenere nei due o tre anni successivi al closing. Secondo il gruppo, l’operazione dovrebbe tradursi in un effetto positivo per gli azionisti in termini di crescita dei ricavi, marginalità e utili, oltre a rafforzare il profilo finanziario della nuova realtà. L’acquisizione, infatti, renderebbe più equilibrata la composizione del business tra attività retail e servizi da un lato, tecnologia e prodotto dall’altro, con una maggiore diversificazione per canali e mercati che potrebbe sostenere la tenuta del gruppo e la qualità della redditività nel medio termine.

Il mercato ha reagito in modo netto all’annuncio dell’operazione: le azioni GN sono salite fino al 42%, mentre Amplifon ha ceduto fino al 10%, segno di come gli investitori abbiano premiato soprattutto la valorizzazione riconosciuta al venditore. Non a caso, Per Hansen, investment economist di Nordnet, ha osservato che il prezzo pagato risulta molto elevato rispetto alla quotazione del titolo.