Notizie Notizie Italia UniCredit, Intesa & co: cosa dice l’analisi tecnica per le banche italiane post conti

UniCredit, Intesa & co: cosa dice l’analisi tecnica per le banche italiane post conti

11 Agosto 2025 11:20

Le principali banche italiane, Intesa Sanpaolo, Unicredit, BPM, BPER e Banca Monte dei Paschi di Siena, riprendono il rally post trimestrale. La correlazione positiva del settore suggerisce un percorso simile a tutti i gruppi, ma ciascuno con le proprie peculiarità. Di seguito il commento tecnico al grafico dei titoli quotati a Piazza Affari.

Intesa Sanpaolo: conti record ed il titolo si riaccende

Prosegue un 2025 più che positivo per il titolo di Intesa Sanpaolo che da inizio anno presenta una performance del +37% circa, consolidandosi sui massimi relativi dal 2008. Dopo una fase di consolidamento nel range € 4,75-5,00, il titolo esce al rialzo dalla lateralità suggerendo una ripresa del rally precedente.

Sul grafico daily gli spunti tecnici sono numerosi e di notevole interesse. In primo luogo si evidenzia la distanza verticale tra la serie storica dei prezzi e la trendline positiva di lungo periodo (in viola) da cui si denota la forza del trend in atto. La significatività di questo supporto dinamico si è manifestata al test post “Liberation Day”, dal quale è partito un recupero configurando un pattern “V-Shape” di continuazione. A seguito della pubblicazione dei conti del trimestre è avvenuto il retest del pattern, confermato con la rottura e successiva tenuta del rettangolo di accumulazione.

Il primo livello tecnico da monitorare riguarda il supporto dinamico sulla trendline di breve periodo (in blu) la cui rottura potrebbe dar luce ad eventuali correzioni. Si attendono inoltre dei volumi in crescita per confermare una rottura sopra i livelli di resistenza ad estendere la tendenza in atto. Il trend di fondo rimane comunque fortemente rialzista con target price (di lungo periodo) della figura tecnica proiettati oltre i massimi storici, in area € 6,75.

Unicredit: numeri ancora in crescita, la benzina non è ancora finita

Il 2025 è un anno da record per la banca di Piazza Gae Aulenti con un risultato che ad oggi segna +74% circa rispetto ai livelli di apertura. Il titolo si è riportato su livelli di massimo relativo a quindici anni consolidando un rally che continua dai minimi del 2022.

Nonostante un tentativo di rottura della trendline di lungo periodo (in viola), il titolo Unicredit ha formato un pattern “V-Shape” di continuazione da cui si è sviluppata una nuova linea di supporto dinamico di breve periodo (in blu). La figura tecnica si è configurata da manuale, con il classico retest della neckline (in arancione) su cui il prezzo ha avuto modo di accumulare forza prima di riprendere la corsa rialzista. Il movimento in uscita dal rettangolo di consolidamento ha riportato il titolo sui massimi relativi dal 2010, rompendo una resistenza statica (in nero) storica sopra il livello di € 66,80.

Lo scenario che si prospetta è analogo al “caso” Intesa, con un focus di breve periodo sulla trendline più vicina ed una lente d’ingrandimento sui volumi di negoziazione, al momento ancora piatti. Il trend di fondo rimane ad ogni modo orientato al rialzo con i target price proiettati tra i € 78,60-86,00.

Banco BPM: utile record e guidance spingono il titolo verso i €12

Una trimestrale con utili record è la nuova linfa per il titolo del Banco BPM che si conferma in un trend positivo con una performance che da inizio 2025 dice +48% circa. Il rally in atto sembra ormai aver messo nel mirino i massimi relativi del 2015 con prima destinazione i € 12,00.

Il grafico daily del titolo BPM presenta un contesto molto simile a quello analizzato per Unicredit, a conferma di un 2025 caratterizzato dai rumors che hanno accompagnato i due istituti finanziari. A differenza dei suoi “colleghi”, BPM ha rotto al ribasso la trendline di breve-medio periodo (in blu) prima di rientrarvi e sviluppare il pattern di continuazione visto in precedenza. Anche in questo caso il pattern a “V-Shape” si è configurato con a seguito una fase di accumulazione laterale, dalla quale è fuoriuscito un movimento rialzista.

I principali focus rimangono sempre il supporto dinamico ed i volumi di negoziazione, ma si evidenzia una distanza verticale tra prezzo e trendline che  mostra una forza relativa superiore rispetto alle altre banche. Inoltre, la figura tecnica suggerisce un target price molto ottimista proiettando il prezzo in area € 15,50, sui massimi relativi dal 2010.

BPER Banca: trimestre sopra le attese ed il titolo mette nuovi target nel mirino

BPER Banca

batte le attese sugli utili del trimestre e riaccende il rally a Piazza Affari. Dopo una fase laterale negli ultimi mesi, il titolo ha ripreso a correre consolidando una performance che ad oggi registra un +42% circa da inizio anno.

Oltre alla fusione con la Banca Popolare di Sondrio in fase avanzata di sviluppo, ad alimentare questa fase rialzista si evidenzia la configurazione grafica dello stesso pattern descritto per gli altri gruppi bancari italiani, una V-Shape di continuazione a matrice bullish. In questo caso, ad ogni modo, si segnala un tentativo di rottura della trendline di lungo periodo (in viola) ed un test sulla trendline di breve (in blu), entrambi successivamente invalidati: il primo ha infatti visto un rientro al di sopra della resistenza dinamica culminando con l’accumulazione rettangolare; il secondo ha portato invece al breakout della congestione, spingendo il titolo verso i massimi relativi dal 2008.

Come per le altre banche, anche per BPER i target sono ambiziosi, in questo caso la figura grafica suggerisce una proiezione di lungo periodo che riporterebbe il titolo sui massimi storici.

Banca MPS: utile in calo ma superiore alle attese, titolo ancora volatile

Banca MPS

sta vivendo un 2025 di rinnovato entusiasmo con una performance del +17,5% ma caratterizzata da un’elevata volatilità.

A differenza dei colleghi, Banca MPS presenta una situazione grafica differente e ricca di spunti operativi da monitorare. Sebbene il 2025 parli di una performance “in verde”, il titolo non è ancora riuscito a confermarsi al di sopra della trendline di lungo periodo (in viola), la quale funge ora da resistenza dinamica principale. La volatilità post Liberation Day ha sviluppato un pattern di “Broadening Formation” (in rosso), il quale denota una forte incertezza in termini di direzionalità a lungo termine, suggerendo particolare cautela agli addetti ai lavori.

La più recente correzione ha portato alla configurazione di un doppio minimo, confermato con la rottura della resistenza statica (in arancione) sul livello € 7,488, proiettando il titolo verso area € 8,423, in concomitanza di un livello di resistenza chiave. La rottura di quest’area potrebbe spingere verso il limite superiore della Broadening Formation, vero crocevia per l’invalidazione della figura tecnica ribassista. Si evidenzia, tuttavia, che fino a quel momento la tendenza rimane positiva e sostenuta dalla trendline di breve periodo (in blu).