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Unicredit e Banco BPM in coda al Ftse Mib, -2% Intesa. Incertezza Italia e balzo spread azzoppa le banche

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Forti vendite oggi a Piazza Affari con il settore bancario tra quelli più in affanno. Mentre il Ftse Mib cede l’1,4% circa, si muovono decisamente peggio Unicredit (-2,51% a 7,804 euro) e Banco BPM (-2,63%). In deciso calo anche Intesa Sanpaolo che segna -2% circa in area 1,88 euro.

Pesano le incognite legate alla tenuta del governo Conte con lo spread Btp-Bund schizzato fino a 125 pb oggi e il tasso dei Btp a 10 anni arrivato allo 0,75% (massimi dal 10 novembre). Moody’s ha riportato alla ribalta lo spettro di un downgrade sul rating del debito italiano, scrivendo in una nota che, sebbene la prospettiva di elezioni anticipate sia improbabile, il governo italiano di Giuseppe Conte indebolito dalla recente crisi di governo “fa fronte a sfide politiche spaventose, sia nella gestione dell’attuale fase della pandemia che nell’assicurare l’assorbimento tempestivo ed efficace dei fondi europei del Recovery Fund (Next Generation EU)”.

In generale soffrono tutti i bond periferici dopo che ieri la Bce si è mostrata eccessivamente prudente, accennando per la prima volta a un possibile utilizzo parziale del piano pandemico Pepp di acquisto di titoli di Stato.