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Unicredit deraglia ai minimi storici: -50% Ytd. Accordo su esuberi soddisfa gli analisti

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Prosegue la striscia negativa del titolo Unicredit che con il calo odierno (-2,81% a 6,58 euro) si riporta pericolosamente sui minimi storici. Il titolo ha toccato un minimo a 6,552 euro. Solo nell’intraday del 16 marzo scorso era stato toccato un livello più basso (6,42 euro). Da inizio anno le quotazioni del titolo sono scese del 51%, tra i peggiori performenr di tutto il Ftse MIb. A inizio settimana Unicredit era stata la prima tra le banche ad annunciare la sospensione del dividendo.

Ieri intanto è arrivato l’accordo con sindacati per 5.200 uscite attraverso pensionamenti anticipati volontari nei prossimi 4 anni con accesso al Fondo di Solidarietà di settore. L’intesa prevede che altri 800 dipendenti saranno riqualificati e adibiti a nuovi ruoli professionali. Con l’accordo il Gruppo Unicredit si impegna ad assumere 2.600 persone nei prossimi quattro anni per garantire un positivo turnover generazionale e un aumento delle competenze digitali della forza lavoro. Inoltre, 900 apprendistati saranno confermati in contratti di lavoro a tempo indeterminato.

“Sebbene le uscite volontarie siano inferiori alle aspettative (5.200 contro 6.000 previsti), consideriamo positivamente la conclusione dei negoziati con i sindacati in Italia, Germania e l’Austria con un risultato coerente con gli obiettivi del piano aziendale Team 23, che sono già integrati nelle nostre stime”, commentano gli analisti di Banca IMI.