Notizie Notizie Italia Unicredit dà la sveglia a Commerz, la ricetta Orcel in vista dell’Ops. La reazione dei titoli

Unicredit dà la sveglia a Commerz, la ricetta Orcel in vista dell’Ops. La reazione dei titoli

20 Aprile 2026 10:41

Unicredit accelera sul dossier Commerzbank in attesa di concretizzare tra qualche settimana il lancio dell’Ops volta a superare il 30% del capitale.

Unicredit pone l’accento sulla storia di prestazioni operative non eccellenti della banca tedesca, che soffre di “debolezze strutturali” che risultano “mascherate da fattori finanziari e venti favorevoli”.
La ricetta proposta da Unicredit è un maggior focus su Germania e Polonia, ridimensionando le operazioni internazionali.

In Borsa i due titolo si muovono in direzioni opposte: Commerzk sale di oltre l’1% a Francoforte, mentre Unicredit cede oltre il 2% complice però lo stacco cedola avvenuto oggi.

Gli scenari possibili secondo Orcel

Il ceo Andrea Orcel ha illustrato i dettagli di un approccio volto alla creazione di valore per Commerzbank. Il banchiere romano ha chiarito che gli scenari post Ops sono due: nel primo Unicredit rimane sotto la soglia di controllo, che potrà essere gestita se si raggiungerà una percentuale che non assicura ritorni superiori al nostro costo del capitale; in questo caso Unicredit rimarrà probabilmente sotto la soglia di controllo per almeno 12 mesi per raggiungere gli impegni di ritorno sul capitale, con “ritorno netto sopra il 20% e protezione al ribasso”.

Il secondo scenario è invece quello del raggiungimento del controllo di Commerzbank, ossia una percentuale che assicuri ritorni superiori al costo del capitale e assicurandosi “una transazione strategicamente e industrialmente valida”. “Entrambi gli scenari – precisa Orcel – sono una vittoria per noi e riteniamo che gli azionisti di Commerzbak aderiranno all’offerta”.

Orcel ha lasciato semi-chiusa la porta a un aumento dell’offerta. “Nonostante la significativa creazione di valore in caso di aggregazione, il ritorno dell’investimento per gli azionisti di UniCredit risulta impattato negativamente dall’investimento addizionale significativo necessario per allineare Commerzbank, dall’attuale valutazione non sostenuta dai fondamentali e dal consumo di capitale sproporzionato dovuto alle regole Crr negli scenari di controllo con una partecipazione inferiore”, ha rimarcato Orcel che però conferma la possibilità di una revisione dopo il confronto con Commerz.

Le stime in caso di fusione

UniCredit vede “significative opportunità di crescita e di riduzione del rischio per Commerzbank”, al di là della sua attuale strategia di breve respiro di creazione di valore aggiuntivo.
Secondo la presentazione diffusa stamattina, l’integrazione tra Unicredit e Commer permetterebbe di creare una potenza da 21 miliardi di euro di utile netto nel 2030, con la banca tedesca che contribuirebbe per circa 6 miliardi di euro all’utile netto, rispetto ai 5,1 miliardi di euro previsti nel 2028.

Orcel ha specificato che in caso di integrazione la Germania diverrà il principale mercato del nuovo gruppo.

Il lancio ufficiale dell’offerta di UniCredit per Commerzbank è atteso all’inizio di maggio, con un periodo di offerta di quattro settimane.
L’Ops di Unicredit prevede un premio del 4% rispetto al prezzo di chiusura del 13 marzo, offrendo 0,485 azioni UniCredit per ogni azione Commerzbank.

Unicredit ha spiegato in una nota la convinzione che la banca tedesca “non sia adeguatamente preparata ad affrontare le sfide future e sia eccessivamente concentrata sul conseguimento di risultati a breve termine”. L’istituto di piazza Gae Aulenti crede che Commerzk “debba riposizionarsi per essere pronta per il futuro, accelerando la crescita dei ricavi e ponendo maggiore enfasi sugli investimenti e sul processo di trasformazione”.

Trattative con autorità UE

In aggiunta, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg, Unicredit sarebbe in trattative con le autorità di regolamentazione per valutare se sarà costretta ad adottare un trattamento patrimoniale più oneroso per la sua partecipazione in Commerzbank. La Bce starebbe valutando se la banca guidata da Orcel deterrà il controllo effettivo di Commerzbank una volta che la sua quota supererà il 30%