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UniCredit: ancora allo studio subholding Italia, maggiore visibilità su impatto COVID-19 a maggio

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Una nota di Mediobanca Securities riporta le indiscrezioni del Sole 24 Ore, secondo cui UniCredit starebbe “valutando ancora l’opzione di creare una sub-holding in cui concentrare le sue attività straniere”.

La sub-holding, che avrà sede in Italia, è volta a “ottimizzare la struttura di finanziamento per il requisito minimo di fondi propri e altre passività soggette a bail-in (minimum requirement for own funds and eligible liabilities Mrel)”.

Sul fronte delle operazioni di M&A, UniCredit – sottolineano gli analisti di Mediobanca Securities – ha confermato quanto già detto durante l’Investor Day: “la banca valuterà le opportunità presenti in Europa centrale e orientale, dove la già opera”.

“Nella nostra nota – sottolineano gli analisti ricordando il rating ‘outperform’ e il target price a 15,40 euro – concludiamo che una sub-holdinhg peserebbe su UniCredit per 500 milioni di euro, il 5% dei costi del gruppo”. E, aggiungono, “soltanto un improbabile miglioramento del 60% dei costi della raccolta o uno spread BTP-Bund molto più alto giustifichrebbe una tale elevata assicurazione”.

Dunque, “intravediamo un beneficio limitato, insieme alla conseguenza indesiderata di ravvivare i timori del mercato sulle operazioni di M&A cross border”.

Parla del progetto della sub-holding anche una nota di Banca IMI, confermando che il piano è ancora allo studio. Sulle conseguenze che l’emergenza coronavirus avrà invece sulla redditività dell’istituto, gli analisti scrivono che “impatto non è al momento quantificabile”. Ancora, “non si prevede alcuna operazione M&A, a eccezione di piccole acquisizioni del blocco CEE”.

Gli analisti di Banca IMI sottolineano che “le risposte dei vertici agli azionisti sono coerenti con quanto anticipato al mercato. Riteniamo che maggiore visibilità sull’impatto del Covid-19 sulla redditività è attesa per il mese di maggio, insieme alla diffusione dei risultati del primo trimestre del 2020, così come richiesto dall’ESMA”. Banca IMI ha un rating ADD su UniCredit, a fronte di un target price pari a 14,4 euro.

Il titolo UniCredit accelera al rialzo, salendo dell’1,76%, a quota 7,443 euro.