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Un dream team di 14 titoli di Piazza Affari pronto a vincere con il Next Gen EU

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Il tanto atteso Next Generation EU è di importanza vitale per l’Italia in quanto risulta di gran lunga il principale beneficiario delle risorse stanziate. E’ un’occasione unica per dare slancio alla ripresa economica e recuperare terreno in ambiti quali la digitalizzazione dove il Belpaese risulta indietro rispetto alle altre nazioni UE.

I numeri del NextGen Eu

Il Next Generation EU è un programma di portata e ambizione senza precedenti nella storia e prevede investimenti e riforme per accelerare soprattutto la transizione ecologica e digitale.

L’Italia è la prima beneficiaria, in valore assoluto del NGEU: il solo RFF (Recovery and Resilience Fund) garantisce risorse per 191,5 miliardi da impiegare nel periodo 2021-26 o il 9.5% circa del PIL. Oltre al RFF, il Governo ha allocato ulteriori 30 miliardi di euro (1,5% del PIL) attraverso uno scostamento di bilancio addizionale. Quindi lo sforzo complessivo sale a circa l’11% del PIL nominale.

Per l’Italia, afferma Equita SIM, il NextGenE rappresenta un’opportunità unica di sviluppo, investimenti e riforme, e può rappresentare l’occasione per accelerare un percorso di crescita sostenibile rimuovendo gli ostacoli che hanno bloccato la crescita italiana degli ultimi decenni. Il successo del PNRR è legato alla capacità del Governo di garantire che l’ammontare di risorse in arrivo vengano efficacemente utilizzate per rilanciare l’economia del Paese. Su questo, la garanzia Draghi è essenziale, quindi lo scenario di Equita è che in qualche modo Draghi resterà come supervisore del piano almeno fino al 2023. Il Piano comprende un ambizioso progetto di riforme: PA, giustizia, fiscale, semplificazione della legislazione e promozione della concorrenza.

I titoli pronti a trarre massimo beneficio dal PNRR

Equita snocciola una lista di titoli di società di Piazza Affari meglio posizionate per trarre beneficio massimo dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) . In prima fila sono indicati sei titoli: Acea, Buzzi Unicem, Danieli, Iren, Inwit, e SeSa (su quest’ultima Equita ha alzato il tp da 125 a 158 euro). Ci sono poi altri titoli con un’esposizione rilevante al PNRR e sono CY4, Digital Value, Hera, Prysmian, Reply (tp alzato da 112 a 148 euro), Snam, TIM e Webuild.