Tria: sforare tetto 3% deficit ha poco senso se poi spread ci presenta conto salato
Più deficit non necessariamente è un bene per l'Italia, soprattutto se poi si traduce in un aumento degli interessi sul debito. Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, risponde indirettamente al vice premier Matteo Salvini dicendo che "maggior deficit significa prendere denaro a prestito, il deficit significa che qualcuno sia disponibile a prestarci del denaro a quel tasso di interesse", Tria, intervenuto alla trasmissione Agorà su Rai 3, ha fatto l'esempio che fare un deficit per 2-3 miliardi in più può rivelarsi inutile se poi per fare questo bisogna fare interessi aggiuntivi per 2-3 miliardi.
Negli ultimi giorni il vice premier Matteo Salvini ha riaperto il dibattito sul possibile sforamento del deficit oltre la soglia del 3%. "Salvini lo sa bene e non devo spiegare nulla a nessuno", ha aggiunto Tria facendo capire che le parole del leader della Lega fanno parte del classico dibattito da campagna elettorale in vista del 26 maggio.
Trai ha anche parlato di tasse, insistendo sulla necessità per l'Italia di una ricomposizione del prelievo fiscale accentuandolo di più sulle imposte indirette, come l'Iva, per alleggerire l'Irpef sulle persone fisiche. "E' una mia posizione scientifica - puntualizza il numero uno di via XX Settembre - una opinione sulla composizione del prelievo fiscale, per cui è meglio avere più imposte indirette, come l'Iva, e meno dirette come l'Irpef".