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Tre Btp in asta giovedì 10 giugno, rendimenti elevati garanzia di forte domanda. Saxo: ‘bond UE agganciati a doppio filo a umore Treasury’

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Lo stesso giorno del meeting Bce, l’Italia prepara l’emissione di Btp a media-lunga scadenza per massimi 7,75 miliardi di euro. Nel dettaglio il Tesoro ha annunciato il collocamento giovedì 10 giugno di Btp a 3 anni (scadenza aprile 2024) per un minimo di 3 miliardi e un massimo di 3,5 miliardi. In offerta anche Btp a 7 anni (scadenza luglio 2028) per 2-2,5 miliardi. Infine, emissione meno corposa da 1,25-1,75 mld per il Btp a 20 anni (marzo 2041).

“Prevediamo che la domanda sarà solida poiché i BTP continuano a offrire il rendimento più elevato nell’area dell’euro”, rimarca Althea Spinozzi, Fixed Income Strategist di Saxo. “È importante non dimenticare che i titoli di Stato europei continuano a essere strettamente correlati ai Treasury statunitensi. Pertanto, se vedremo i rendimenti in aumento negli Stati Uniti, il messaggio accomodante della BCE potrebbe essere inutile per tenere sotto controllo i rendimenti”, aggiunge l’esperta in vista della riunione Bce di giovedì. Saxo prevede che la BCE mantenga invariata la politica monetaria con gli acquisti di obbligazioni. “E’ prematuro parlare di tapering nell’area dell’euro poiché l’economia si sta appena aprendo dopo un lungo periodo di blocco – rimarca Althea Spinozzi – Non solo, ma la BCE sarà riluttante a ritirare il supporto in un momento in cui gli acquisti di obbligazioni rallenteranno naturalmente mentre il mercato primario va in vacanza estiva . La domanda di titoli di Stato europei, in particolare i Bund, è stata di recente debole, rendendo impraticabile qualsiasi tipo di tapering”.