Tlc: per Iliad ricavi e margini 2025 in crescita, punta ad accelerare su cloud computing e data center
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Mentre a Piazza Affari tiene ancora banco la recente mossa di Poste Italiane su Tim, lo sguardo si allarga oggi a un’altra big europea del settore. Si tratta di Iliad che ha pubblicato i conti 2025 con ricavi in crescita del 3,2% e 52 milioni di utenti. Per Iliad Italia, guidata da Benedetto Levi, il fatturato sale del 9%.
Intanto il dibattito sul tema del consolidamento del settore delle telecomunicazioni in Europa torna in primo piano proprio dopo l’offerta di Poste da quasi 11 miliardi di euro su Tim.
Gruppo Iliad, ricavi e margini in rialzo, con 52 mln di utenti
Per il gruppo Iliad il 2025 è stato archiviato con 52 milioni di utenti, ma ha anche superato e raggiunto l’obiettivo di 10,35 miliardi di euro di fatturato, con un EBITDAaL pari a 4,042 miliardi (+5% rispetto al 2024). In progressione anche il free cash flow operativo, che nel 2025 ha mostrato una crescita del 23,2% superando l’obiettivo di 2 miliardi (a 2,25 miliardi). “Questo andamento contribuisce a un ulteriore miglioramento della leva finanziaria, che si attesta a 2,3x a fine 2025, rispetto al 2,7x di fine 2024”, segnala la società transalpina in una nota.
“Nel 2025 il gruppo iliad conferma per il quarto anno consecutivo il suo status di azienda leader nel settore delle telecomunicazioni in Europa per crescita – ha commentato il ceo Thomas Reynaud -. Questo risultato si basa su una strategia semplice e coerente: innovare per i nostri abbonati e investire massicciamente nelle nostre reti. La solidità della nostra performance finanziaria e il basso livello di indebitamento ci consentono di continuare a crescere in Europa e di accelerare nei nostri nuovi settori: cloud computing, data center e potenza di calcolo dedicata all’intelligenza artificiale“. E ha aggiunto: “in un contesto geopolitico caratterizzato da un’intensa competizione tecnologica, questi investimenti sono essenziali per rafforzare la sovranità digitale europea e costruire un campione europeo indipendente nel settore delle telecomunicazioni e del digitale“.
Iliad Italia: più che triplicato il flusso di cassa operativo
In Italia i ricavi di Iliad si sono attestati a 1,25 miliardi di euro, in crescita del 9% rispetto a un anno fa, con 13 milioni di utenti tra mobile e fisso. In salita anche i margini, con l’Ebitda after lease che ha mostrato un aumento del 26,8% a 390 milioni. Più che triplicato il flusso di cassa operativo che è arrivato a quota 120 milioni, con le attività mobile che hanno generato un free cash flow di 176 milioni (+70,4%).
“Il 2025 si conferma un anno di importanti risultati per iliad in Italia. Abbiamo superato i 13 milioni di utenti tra mobile e fisso e più che triplicato il free cash flow operativo”, ha dichiarato Benedetto Levi, amministratore delegato di Iliad Italia. “In un contesto di mercato particolarmente competitivo, continuiamo a crescere grazie a una strategia chiara: innovazione, efficienza e un’attenzione costante alla qualità del servizio. Ogni passo che facciamo rafforza il nostro ruolo come operatore telefonico sempre più vicino alle esigenze degli utenti”.
Tlc, affaire Poste-Tim e il consolidamento in Europa
L’Opas lanciata da Poste Italiane su Telecom Italia rappresenta un segnale di difficoltà per le acquisizioni transfrontaliere. “L’offerta di Poste Italiane riporterebbe Telecom Italia sotto il pieno controllo statale a 30 anni di distanza, isolandola da potenziali acquirenti esterni proprio mentre l’operatore telefonico si stava trasformando in un asset appetibile”, si legge nell’articolo di Bloomberg a cura di Daniele Lepido nel quale si ricorda che non era il disegno che aveva in mente Mario Draghi nel 2024, quando invitò le industrie europee più frammentate a consolidarsi per poter raggiungere le dimensioni necessarie a competere con Stati Uniti e Cina in settori come quello bancario, delle telecomunicazioni e della difesa.
Un anno esatto fa il tema del consolidamento del mercato italiano delle tlc, che si era acceso con diversi rumors all’inizio del 2025, era finito sotto i riflettori nel corso della conferenza stampa di Iliad. Rispondendo a una domanda, il ceo Reynaud aveva sottolineato come in Italia il consolidamento da 4 a 3 player ha senso per tutti. “Il consolidamento per Iliad non è una necessità, ma un’opportunità tra le altre”, aveva rimarcato l’a.d. del gruppo francese.
La scorsa estate erano poi arrivate alcune precisazioni, sempre da parte di Thomas Reynaud, sulle trattative su un’eventuale operazione con Tim. Il ceo del gruppo francese aveva dichiarato, senza indugi: “non abbiamo più alcuna discussione con Tim dall’inizio di aprile e non riprenderanno”.