Tim: torna all’utile nel 2025, assemblea soci convocata per il 15 aprile
Tim ha registrato un risultato netto di gruppo per il 2025, prima delle quote di competenza di terzi, positivo per 519 milioni di euro (con un contributo del quarto trimestre pari a 473 milioni di euro), rispetto a una perdita di 364 milioni dell’anno precedente, e “beneficia di proventi non ricorrenti per complessivi 157 milioni”. Il risultato netto di Tim S.p.A. è, invece, negativo per 155 milioni, in netto miglioramento rispetto ai -1,2 miliardi del 2024. Il risultato netto 2025 attribuibile ai soci della controllante è positivo per 297 milioni (-610 milioni nel 2024), a valle della quota di utile di 222 milioni di competenza delle minoranze di Tim Brasil.
Nel periodo in esame i ricavi di gruppo sono saliti del 2,7% a 13,7 miliardi, l’Ebitda After Lease di Gruppo si è attestato a 3,7 miliardi (+6,5% YoY) e il debito netto after lease ha mostrato un forte calo a 6,9 miliardi. Ieri il consiglio di amministrazione del gruppo guidato da Labriola ha approvato i conti per il 2025, confermando i risultati preliminari presentati a fine febbraio.
L’assemblea dei soci è stata convocata per il prossimo 15 aprile.
Il board ha altresì approvato la Rendicontazione consolidata di sostenibilità, contenuta nel Bilancio consolidato di Gruppo e redatta secondo le prescrizioni contenute nel decreto legislativo numero 125 del 6 settembre 2024, che ha recepito la relativa disciplina comunitaria in materia di ‘Corporate Sustainability Reporting Directive’ (CSRD).
Nel 2025 il Gruppo ha annunciato di avere raggiunto “tutti gli obiettivi ESG di Piano, con risultati superiori ai target su efficienza energetica delle infrastrutture, equilibrio di genere nelle assunzioni e crescita dei servizi digitali a supporto della transizione ambientale della PA”. Tra i principali traguardi, in Italia è stato conseguito l’approvvigionamento elettrico al 100% da fonti rinnovabili certificate, come già avviene in Brasile dal 2021.