TerniEnergia: approvato piano industriale 2015-2017, utile netto 2014 visto a 6 milioni
Il Cda di TerniEnergia ha approvato il piano industriale 2015-2017 "Fast on the smart energy road" e aggiornato il forecast 2014 del gruppo. E' quanto si legge in una nota in cui la società informa che il piano sarà illustrato oggi a Milano alla comunità finanziaria alle ore 11.30 tra gli altri dal presidente e amministratore delegato di TerniEnergia, Stefano Neri.
Il board ha preso atto dell'aggiornamento del forecast dell'esercizio 2014, che si chiuderà con ricavi per circa 100 milioni di euro, in crescita un utile netto di circa 6 milioni, un Ebitda di circa 19 milioni, la riduzione di circa un terzo della posizione finanziaria netta che si attesta intorno a 109 milioni e un patrimonio netto di circa 70 milioni, in crescita del 30%.
Al 2017 TerniEnergia prevede un consistente aumento dei ricavi e della profittabilità e, contestualmente, un contenimento della posizione finanziaria netta e una crescita della generazione di cassa. Il piano stima una crescita del valore della produzione (CAGR 2014-17) del 47%, per oltre 1,2 miliardi nel triennio, con obiettivi intermedi pari a 355 milioni nel 2015, 437 milioni nel 2016, 475 milioni nel 2017, con un incremento dei ricavi derivanti dall'attività delle business lines energy saving e cleantech.
L'Ebitda nel periodo di piano si prevede in crescita del 14%, stimato in 23 milioni nel 2015, 28 milioni nel 2016 e 32 milioni nel 2017. La marginalità si manterrà costante nel periodo di piano, superiore al 6%. L'Ebit è atteso in crescita da 16 milioni nel 2015, a 22 milioni nel 2016 fino a 25 milioni nel 2017. L'ammontare degli investimenti previsti nel periodo, dedicati ad attività di ESCO con la formula del Finanziamento Tramite Terzi (FTT) e alla realizzazione di nuovi impianti ambientali, è pari rispettivamente a 11 milioni, 22 milioni e 21 milioni. Il Roi atteso sarà del 9,4% nel 2015, del 12,5% nel 2016 e del 13,2% nel 2017.
Grazie alla nuova struttura, la posizione finanziaria netta è costante nel periodo di piano, sui livelli del 2014. Migliorano, però, sensibilmente le ratios: in particolare il rapporto posizione finanziaria netta/patrimonio netto (Gearing Ratio) si ridurrà a 1,36 volte nel 2015, a 1,37 volte nel 2016 fino a 1,26 volte nel 2017. Il rapporto posizione finanziaria netta/Ebitda diminuirà da 4,25 volte del 2015, a 3,78 volte del 2016 fino a 3,40 volte del 2017. Viene confermata una politica di remunerazione degli azionisti anche per il triennio 2015-2017, con la previsione di proposta al Cda di una distribuzione di un massimo del 50% dell'utile netto consolidato.
Il board di TerniEnergia ha deciso di sottoporre alla prossima assemblea, che sarà convocata entro il mese di marzo, l'adesione alla disciplina del "voto maggiorato" e la conseguente modifica dell'articolo 6 dello Statuto. Il Cda, infine, con l'obiettivo di dare maggiore sostegno alla flessibilità strategica e operativa della società, ha deciso di rafforzare l'acquisto di azioni per il proprio magazzino titoli, nell'ambito del programma di acquisto di azioni proprie autorizzato dall'assemblea il 13 ottobre 2014 e già in corso.
Il board ha preso atto dell'aggiornamento del forecast dell'esercizio 2014, che si chiuderà con ricavi per circa 100 milioni di euro, in crescita un utile netto di circa 6 milioni, un Ebitda di circa 19 milioni, la riduzione di circa un terzo della posizione finanziaria netta che si attesta intorno a 109 milioni e un patrimonio netto di circa 70 milioni, in crescita del 30%.
Al 2017 TerniEnergia prevede un consistente aumento dei ricavi e della profittabilità e, contestualmente, un contenimento della posizione finanziaria netta e una crescita della generazione di cassa. Il piano stima una crescita del valore della produzione (CAGR 2014-17) del 47%, per oltre 1,2 miliardi nel triennio, con obiettivi intermedi pari a 355 milioni nel 2015, 437 milioni nel 2016, 475 milioni nel 2017, con un incremento dei ricavi derivanti dall'attività delle business lines energy saving e cleantech.
L'Ebitda nel periodo di piano si prevede in crescita del 14%, stimato in 23 milioni nel 2015, 28 milioni nel 2016 e 32 milioni nel 2017. La marginalità si manterrà costante nel periodo di piano, superiore al 6%. L'Ebit è atteso in crescita da 16 milioni nel 2015, a 22 milioni nel 2016 fino a 25 milioni nel 2017. L'ammontare degli investimenti previsti nel periodo, dedicati ad attività di ESCO con la formula del Finanziamento Tramite Terzi (FTT) e alla realizzazione di nuovi impianti ambientali, è pari rispettivamente a 11 milioni, 22 milioni e 21 milioni. Il Roi atteso sarà del 9,4% nel 2015, del 12,5% nel 2016 e del 13,2% nel 2017.
Grazie alla nuova struttura, la posizione finanziaria netta è costante nel periodo di piano, sui livelli del 2014. Migliorano, però, sensibilmente le ratios: in particolare il rapporto posizione finanziaria netta/patrimonio netto (Gearing Ratio) si ridurrà a 1,36 volte nel 2015, a 1,37 volte nel 2016 fino a 1,26 volte nel 2017. Il rapporto posizione finanziaria netta/Ebitda diminuirà da 4,25 volte del 2015, a 3,78 volte del 2016 fino a 3,40 volte del 2017. Viene confermata una politica di remunerazione degli azionisti anche per il triennio 2015-2017, con la previsione di proposta al Cda di una distribuzione di un massimo del 50% dell'utile netto consolidato.
Il board di TerniEnergia ha deciso di sottoporre alla prossima assemblea, che sarà convocata entro il mese di marzo, l'adesione alla disciplina del "voto maggiorato" e la conseguente modifica dell'articolo 6 dello Statuto. Il Cda, infine, con l'obiettivo di dare maggiore sostegno alla flessibilità strategica e operativa della società, ha deciso di rafforzare l'acquisto di azioni per il proprio magazzino titoli, nell'ambito del programma di acquisto di azioni proprie autorizzato dall'assemblea il 13 ottobre 2014 e già in corso.