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Telecom Italia inarrestabile a Piazza Affari, terza seduta in forte rialzo. Verso novità su norma affrancamento goodwill

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Terza seduta consecutiva per Telecom Italia in forte rialzo che al momento segna +2,74% a 0,45 euro, livello che non toccava da inizio marzo 2020. Nelle due sedute precedenti TIM ha segnato rialzi di oltre il 4%. Come ricorda Equita Sim, il governo potrebbe rivedere la norma sull’affrancamento del goodwill
Il Sole 24 Ore riporta che l’esecutivo starebbe valutando modifiche alla legge che consente l’affrancamento del goodwill per ridurre l’impatto sulle entrate erariali, evidentemente sottostimate dal precedente esecutivo. Tra le proposte in discussione ci sarebbe la possibilità di innalzare al 10% l’upfront da pagare o di distribuire su più anni (ora sono 18) il beneficio fiscale. TIM è uno dei principali beneficiari della legge e nella valutazione di Equita è stato incorporato prudenzialmente (e arbitrariamente) un 50% del valore attuale del beneficio fiscale (1.15bn vs. 2.3 bn stimato). “Con un’aliquota al 10%, il NPV del beneficio fiscale sarebbe comunque positivo per circa 1 bn ma TIM dovrebbe sostenere un cash-out di 2.3 bn nei prossimi 3 anni per cui la decisione potrebbe essere diversa rispetto a quanto assunto dal CdA a oggi” afferma Equita. “Ci aspettiamo un parziale ritracciamento per l’incertezza causata dalla notizia” continuano gli esperti della Sim secondo cui per Inwit NPV da affrancamento del goowill è circa 2% della market cap., che scenderebbe al 1% se l’upfront fee salisse dal 3% al 10% (come ipotizza il Sole). Mentre il maggiore RFCF a regime è 22 mn annui, cioè circa il 4% del RCFC del 2024.