Notizie Notizie Italia Technoprobe sugli scudi (+9%) grazie all’upside di Equita: l’Ai spingerà il titolo a 21 euro

Technoprobe sugli scudi (+9%) grazie all’upside di Equita: l’Ai spingerà il titolo a 21 euro

17 Aprile 2026 15:09

Scossa a Technoprobe nel settore dei semiconduttori. Secondo gli analisti di Equita, il quadro per il titolo appare in deciso miglioramento, al punto da giustificare un upgrade della raccomandazione. “Ci aspettiamo un primo quadrimestre solido e un secondo in accelerazione, con momentum sostenuto anche nel secondo semestre 2026”, osservano, motivando così il passaggio a buy e l’aumento del target price a 21 euro dai precedenti 16,7.

Oggi il titolo viaggia su rialzi importanti sfiorando il +9% oltre 18 euro.

Le stime sui conti

Nel dettaglio, il primo trimestre 2026 – in uscita il 14 maggio – dovrebbe risultare “in linea al mid-point della guidance”, con ricavi attesi a 182 milioni di euro (+16% su base annua, +12% trimestre su trimestre), margine lordo al 46,5% ed ebitda margin al 35,4%. Il contesto settoriale, sottolineano gli analisti, resta particolarmente favorevole. “I primi messaggi della reporting season dei semiconduttori stanno puntando in direzione di una ulteriore accelerazione”, con upgrade dei piani di capacità lungo tutta la filiera.

Gli upside

Il driver principale continua a essere la domanda legata all’intelligenza artificiale, che “continua a sorprendere al rialzo ed è ben superiore all’offerta”, trainata in particolare da GPU, ASIC e memorie avanzate HBM. Emergono inoltre nuovi spunti di crescita: “Vediamo al margine ancora più attenzione sul Silicon Photonics”, anche alla luce delle mosse di Nvidia nelle soluzioni di connettività ottica e delle partnership strategiche lungo la supply chain. Segnali concreti arrivano anche da fornitori di nicchia, con “ordini record riportati da player come Aehr Test Systems e Aixtron”.

Volano le stime

In questo scenario, Equita ritiene plausibile una guidance per il secondo trimestre in ulteriore accelerazione: “Pensiamo che Technoprobe possa guidare per un 2Q a oltre 200 milioni di euro, con crescita superiore al 20% anno su anno”, accompagnata da margini in miglioramento, vicini al 50% a livello di gross margin e al 40% sull’Ebitda.
Per la seconda metà dell’anno, pur in presenza di una visibilità limitata sugli ordini, gli analisti indicano che “è ragionevole ipotizzare un 2H non molto distante dal 1H in valore assoluto”, grazie al contributo crescente di ASIC e ai primi apporti da HBM, Cina e Silicon Photonics.

Le stime vengono quindi riviste al rialzo: per il 2026 Equita prevede ricavi a cambi costanti di 762 milioni di euro (+21% annuo) ed Ebitda a 281 milioni (margine del 37%). Anche le proiezioni sul 2027-2028 migliorano, con crescita più sostenuta e margini in espansione fino al 41-44%.

Sul fronte valutativo, gli analisti riconoscono che “le valutazioni in valore assoluto sono elevate”, ma ritengono che siano “più che giustificate” dal re-rating del settore, dal forte momentum dei mercati core – in particolare le Gpu – e dalle opportunità offerte dai nuovi segmenti. Evidenziano inoltre un divario rispetto ai concorrenti: “Riteniamo ingiustificato il recente gap valutativo nei confronti di Form”, con Technoprobe ancora a sconto nonostante fondamentali solidi.

Restano comunque alcuni fattori di rischio da monitorare: “Una possibile perdita di quota nelle Gpu, ritardi nei contributi dai nuovi mercati e l’evoluzione del conflitto in Medio Oriente”, anche se, allo stato attuale, gli impatti appaiono contenuti

Il bilancio 2025

Nel 2025 i ricavi consolidati del gruppo sono saliti a 628 milioni di euro con un progresso del 15,7%, l’Ebitda consolidato si è attestato a 201,4 milioni in aumento del 46,5%, l’utile netto consolidato ha raggiunto 98,8 milioni compiendo un balzo del 57,4% mentre la posizione finanziaria netta risulta positiva a quota 684,2 milioni. “L’evoluzione dell’intelligenza artificiale  – ha detto l’ad Stefano Felice – continua a rappresentare un driver strutturale di crescita per Technoprobe: circa il 38% dei ricavi è oggi riconducibile ad applicazioni in questo segmento. In questo contesto confermiamo nell’anno in corso una forte crescita dei volumi nel testing, sostenuta dalla crescente complessità dei semiconduttori avanzati e dall’evoluzione delle architetture di calcolo. Per supportare questa dinamica, in aggiunta al focus sulle attività di efficientamento della produzione, prevediamo di espandere la capacità produttiva con investimenti in Italia e nelle altre geografie strategiche sia nell’anno in corso che nel 2027, con l’obiettivo di raddoppiarla entro la fine del biennio”.

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