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Sul Ftse Mib seduta no per Enel e Terna, la peggiore è Nexi con spettro stop anticipato del cashback di Stato

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Tra i segni meno di oggi a Piazza Affari ci sono le utility con Enel, titolo di maggior peso di tutto il Ftse Mib, che ha ceduto l’1,2% continuando a pagare il rialzo dei rendimenti sull’obbligazionario. In serata sono attesi i conti 2020 del gruppo guidato da Francesco Starace. Peggio oggi ha fatto Terna cedendo l’1,64%. In calo anche A2A (-0,74%) che ha chiuso il 2020 con Margine Operativo Lordo a 1.204 milioni di euro, in lieve calo dai 1.234 al 31 dicembre 2019. Nel quarto trimestre 2020 c’è stato un significativo recupero (+10%). L’utile netto 2020 si attesta a 364 milioni di euro dai 389 milioni nell’anno precedente. Proposto all’assemblea degli azionisti un dividendo di 0,08 euro per azione in crescita del 3,2% rispetto all’esercizio precedente.

Tra i segni meno di oggi si segnala anche Nexi (-2,68%), peggior titolo complice anche il timore che il cashback di Stato finisca prematuramente dopo che nei giorni scorsi il sottosegretario all’Economia Durigon ha paventato un possibile stop a fine giugno in modo da risparmiare fino a 3 miliardi da reindirizzare per il DL Sostegni.