Strategie di investimento: meno rischio e più liquidità nel breve termine, secondo Neuberger Berman
Meno rischio e più liquidità per sfruttare le opportunità nel breve termine. E' questa la strategia di investimento suggerita da Neuberger Berman, il cui consenso rimane cautamente ottimistico sulle prospettive economiche e di mercato per il prossimo anno. Tuttavia, per la prima volta negli ultimi 18 mesi, e in particolare nel team obbligazionario, il Comitato Asset Allocation della società di gestione americana ha iniziato a limitare il rischio promuovendo una riduzione dell’esposizione e la creazione di riserve di liquidità per sfruttare le opportunità che si andranno a presentare, data la potenziale volatilità del mercato nel breve termine.
Tra le difficoltà da fronteggiare sul breve termine figurano gli squilibri sul lato dell’offerta e l’aumento dei costi dei fattori produttivi (in particolare nel settore energetico), l’inasprimento delle condizioni fiscali e monetarie e le minacce alla crescita cinese, tutti fattori che potrebbero contribuire a determinare un rallentamento della crescita e un’inflazione più persistente.
Di conseguenza, Neuberger Berman opta per un posizionamento più difensivo nel breve termine, il che solleva però una domanda a cui è difficile rispondere: quali mercati privilegiare se le valutazioni azionarie sono eccessive e i rendimenti delle obbligazioni governative rimangono così bassi?
Il posizionamento sul breve termine è diventato più cauto: “Abbiamo rivisto al rialzo la view sulla liquidità portandola a neutrale, prediligiamo alcune strategie hedge e, dato il rischio di valutazione, abbiamo rivisto al ribasso la view sulle large cap statunitensi optando per un sottopeso - risponde la società di gestione - Le view di sovrappeso su asset class come l’high yield e il debito dei mercati emergenti rimangono invariate, ma sono sottoposte a un esame più attento nell’immediato. I rendimenti delle obbligazioni governative core sono ancora troppo bassi per risultare interessanti, ma hanno evidenziato un rapido rialzo, pertanto nelle prossime settimane potrebbero suscitare interesse insieme alla liquidità”.
Tra le difficoltà da fronteggiare sul breve termine figurano gli squilibri sul lato dell’offerta e l’aumento dei costi dei fattori produttivi (in particolare nel settore energetico), l’inasprimento delle condizioni fiscali e monetarie e le minacce alla crescita cinese, tutti fattori che potrebbero contribuire a determinare un rallentamento della crescita e un’inflazione più persistente.
Di conseguenza, Neuberger Berman opta per un posizionamento più difensivo nel breve termine, il che solleva però una domanda a cui è difficile rispondere: quali mercati privilegiare se le valutazioni azionarie sono eccessive e i rendimenti delle obbligazioni governative rimangono così bassi?
Il posizionamento sul breve termine è diventato più cauto: “Abbiamo rivisto al rialzo la view sulla liquidità portandola a neutrale, prediligiamo alcune strategie hedge e, dato il rischio di valutazione, abbiamo rivisto al ribasso la view sulle large cap statunitensi optando per un sottopeso - risponde la società di gestione - Le view di sovrappeso su asset class come l’high yield e il debito dei mercati emergenti rimangono invariate, ma sono sottoposte a un esame più attento nell’immediato. I rendimenti delle obbligazioni governative core sono ancora troppo bassi per risultare interessanti, ma hanno evidenziato un rapido rialzo, pertanto nelle prossime settimane potrebbero suscitare interesse insieme alla liquidità”.