Notizie Notizie Italia STMicroelectronics, verso il 2027 tra cambio al vertice e rilancio dei conti

STMicroelectronics, verso il 2027 tra cambio al vertice e rilancio dei conti

23 Febbraio 2026 12:33

STMicroelectronics avrebbe avviato la ricerca del nuovo amministratore delegato in vista dell’assemblea degli azionisti della primavera 2027, quando scadrà il mandato dell’attuale Ceo Jean-Marc Chery. Secondo quanto riportato nel fine settimana da Corriere della Sera, sarebbe già stata predisposta una prima rosa di candidati su cui avviare le valutazioni.

La ricerca del successore si inserisce in una fase delicata per il gruppo italo-francese, reduce da un esercizio caratterizzato da ricavi e utili in flessione e inferiori alle attese del mercato. Nel corso del doppio mandato di Chery sono tuttavia emersi segnali di miglioramento: per il primo trimestre 2026 sono stati anticipati dati più incoraggianti, mentre è stato ribadito l’obiettivo di raggiungere 18 miliardi di dollari di ricavi nel biennio 2027-2028, anche alla luce dei primi segnali di ripresa della domanda nell’elettronica di consumo registrati sul finire dello scorso anno.

Verso la fine del doppio mandato

Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, il consiglio di sorveglianza di STMicroelectronics avrebbe conferito alla società di executive search Egon Zehnder il mandato di individuare e valutare i profili destinati a raccogliere l’eredità di Jean-Marc Chery. Le indiscrezioni parlano di una prima shortlist già predisposta, attualmente oggetto di approfondimenti in vista delle prossime determinazioni ufficiali. L’iter dovrà concludersi entro la primavera del 2027, quando l’assemblea degli azionisti sarà chiamata a nominare il nuovo vertice in coincidenza con la scadenza del mandato dell’attuale CEO. Il gruppo italo-francese è tra i principali fornitori di semiconduttori per colossi tecnologici come Tesla e Apple.

Alla guida della società dal maggio 2018, Chery ha operato in un contesto segnato da rapporti talvolta complessi tra i due azionisti pubblici di riferimento, Italia e Francia. Il Ministero dell’Economia italiano e l’istituto francese Bpifrance detengono infatti ciascuno il 50% della holding che controlla circa il 28% del capitale di STMicroelectronics, una struttura che rende particolarmente delicato l’equilibrio di governance. Le tensioni sono emerse in modo esplicito nell’aprile dello scorso anno, quando il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti dichiarò che l’Italia non riponeva più fiducia nell’amministratore delegato e nel suo management dopo il mancato via libera a un candidato italiano nel consiglio di sorveglianza. Il comitato competente confermò tuttavia il proprio sostegno a Chery già il giorno successivo, ricomponendo formalmente la frattura.

I conti del gruppo e i primi segnali di ripresa nel nuovo anno

Nel 2025 STMicroelectronics ha registrato un deciso rallentamento dei principali indicatori economici. L’utile netto si è ridotto a 180 milioni di dollari, rispetto a 1,56 miliardi dell’esercizio precedente, mentre i ricavi netti sono scesi da 13,27 a 11,8 miliardi di dollari. Anche il margine operativo lordo ha evidenziato una contrazione, passando da 5,22 a 3,99 miliardi di dollari. L’utile per azione base è diminuito da 1,73 a 0,19 euro, riflettendo un contesto di mercato più debole rispetto all’anno precedente.

Nonostante il quadro annuale in flessione, la società ha fornito indicazioni più incoraggianti sull’avvio del 2026. Per il primo trimestre sono stati previsti ricavi superiori alle attese degli analisti, sostenuti dai primi segnali di ripresa della domanda nell’elettronica di consumo emersi a fine 2025. Nel quarto trimestre i ricavi sono cresciuti dello 0,2% a 3,33 miliardi di dollari. “I ricavi netti del quarto trimestre sono stati superiori al punto intermedio delle nostre previsioni”, ha dichiarato il presidente e amministratore delegato Jean-Marc Chery, precisando che la performance è stata trainata dal comparto Personal Electronics e, in misura minore, dalle divisioni Communication Equipment and Computer Peripherals e Industrial, mentre l’Automotive ha registrato risultati inferiori alle attese.

Sul fronte borsistico, il titolo ha recuperato in modo marcato dai minimi di novembre e guadagna circa il 27% dall’inizio dell’anno, sostenuto dalla guidance trimestrale superiore al consenso e dal rafforzamento della partnership con Amazon attraverso la controllata Amazon Web Services. L’accordo pluriennale, del valore di diversi miliardi di dollari, amplia la collaborazione su più linee di prodotto e consolida il ruolo di STMicro come fornitore di tecnologie avanzate integrate nell’infrastruttura cloud del gruppo statunitense.