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Spread torna a correre oltre 300 pb. Buffagni (M5S): prepariamoci a taglio rating e bocciatura da UE

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E’ durata poco la tregua sullo spread. Il differenziale di rendimento tra BTp a 10 anni e Bund tedesco di uguale durata si è riportato nelle ultime ore sopra la soglia critica dei 300 pb toccando un massimo a 305, non lontano dai picchi pluriennali toccati la scorsa settimana. Il rendimento del Btp decennale è tornato sopra il 3,50%.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Stefano Buffagni, ha fatto presente che l’Italia rischia la bocciatura da parte di Moody’s e Standard & Poor’s, le due agenzie di rating che si esprimeranno a fine mese. L’esponente del movimento 5 stelle, intervenuto a Radio Capital, ritiene che bisogna farsi trovare pronti all’eventualità di un declassamento che “non sarebbe giustificato dai fondamentali oggettivamente molto solidi” dell’economia italiana. Inoltre Buffagni ritiene che ci siano “tutti i presupposti” perché la Commissione Europea apra una procedura di infrazione entro la prossima primavera.

Intanto il Tesoro ha dato mandato a Banca Imi, Mps Capital Services e Unicredit per il riacquisto sindacato del Btp Italia in scadenza il 23 aprile 2020 per un ammontare massimo di 3 miliardi di euro.

Ieri il numero uno della commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha avvertito l’Italia: “Ogni governo che arriva deve rispettare la parola data” dal governo che l’ha preceduto. E questo vale “soprattutto” per l’attuale governo italiano.