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Spread ancora sopra quota 100 dopo dato inflazione euro. Ma a febbraio grazie a Draghi BTP meglio di Bund e Gilt

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Spread BTP-Bund in rialzo nella giornata di oggi, sale del 2,85% a 102,46 punti base, solido dunque sopra quota 100, la soglia che era riuscito a bucare a febbraio, nei giorni in cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per porre fine alla crisi del governo Conte bis, ha chiamato l’ex presidente della Bce Mario Draghi affidandogli l’incarico di formare un governo.

Il rialzo si spiega con i timori di un aumento di inflazione anche nell’area euro: diffuso oggi il dato relativo all’inflazione dell’Eurozona che, stando alle stime preliminari dell’Eurostat, è salita dello 0,2% nel mese di gennaio, facendo +0,9% su base annua.

Il rialzo è stato alimentato ancora di nuovo dalle componenti più volatili del dato: escludendo i prezzi dei beni alimentari ed energetici, il dato core è rallentato infatti dall’1,4% all’1,1%, a conferma delle pressioni ribassiste del lockdown sui prezzi.

Tornando ai BTP, dalla classifica di Jim Reid, strategist e managing director di Deutsche Bank, emerge che i titoli di stato italiani, anche se con un trend negativo – pari a -0,8% a febbraio – hanno sovraperformato molti altri bond sovrani.

Il reflation trade è stato di certo scontato. Ma i BTP hanno fatto meglio dei Bund tedeschi e anche dei Gilt, ovvero dei titoli di stato UK, sia a febbraio che da inizio anno. Oggi i tassi sui BTP decennali oscillano sul mercato secondario attorno allo 0,71%.