Societe Generale amplia l’offerta di bond con cedole mensili
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Il 2026 dei mercati finanziari si è aperto all’insegna di nuovi record per diversi indici azionari e metalli preziosi, ma lo scenario può cambiare velocemente, come si è visto nelle ultime sedute per oro, argento e altre materie prime. Da un lato, permangono gli interrogativi sulla sostenibilità delle valutazioni raggiunte da alcuni asset. Dall’altro, affiorano molteplici incognite geopolitiche che potrebbero avere ripercussioni su crescita, inflazione e mosse future delle banche centrali.
In questo scenario potenzialmente volatile, gli investitori tendono a prediligere strumenti in grado di coniugare un buon livello di rendimento, protezione del capitale e flussi di cassa il più possibile regolari e stabili.
Per rispondere a queste esigenze, Societe Generale ha recentemente ampliato la propria gamma di obbligazioni, introducendo una grande novità nel panorama italiano. Sono stati infatti emessi i primi strumenti obbligazionari in direct listing che offrono una cedola mensile. La gamma di Societe Generale con cedole mensili comprende ad oggi 4 obbligazioni, di tipo Callable daily accrued, tutte denominate in euro.
I quattro bond – due legati al tasso di cambio EUR/USD e due all’Euribor 3 mesi – sono accessibili con la massima semplicità e trasparenza direttamente sui mercati di Borsa Italiana e prevedono l’accredito giornaliero del rateo di interessi, calcolato pro rata in base al mantenimento del sottostante (EUR/USD o Euribor 3 mesi) entro un determinato intervallo predefinito.
Alla scadenza finale, o in caso di rimborso anticipato (esercitabile su base mensile, a partire dal 12° mese dall’emissione, a discrezione dell’Emittente), tutte le obbligazioni restituiscono il 100% del Valore Nominale.
Un bis di obbligazioni Callable che puntano ad un tasso Euribor 3 Mesi stabile o decrescente
I due bond in questione hanno durata massima 12 anni e offrono una cedola incondizionata per i primi dodici mesi. Dal 13° mese la cedola diventa condizionata e viene calcolata pro rata sulla base del numero di giorni in cui il fixing del tasso Euribor 3 mesi risulta minore o uguale a un Cap predefinito.
Nel dettaglio, il prodotto con ISIN XS3257292105 offre un rendimento lordo annuo pari al 7,50% per anno, con un Cap fissato al 2,50%; per l’ISIN XS2878537856, invece, i due parametri si attestano al 6,0% p.a. per il tasso lordo e al 3,0% per il Cap.
Facendo un esempio concreto sull’obbligazione con tasso 6% e Cap 3%, se all’interno di un determinato mese, il tasso Euribor 3 mese sarà sempre rimasto sotto al 3% (tasso attualmente poco sopra il 2%), la cedola sarà corrisposta applicando pienamente il tasso lordo del 6% p.a. previsto. Se invece dovesse risulta in uno o più giorni al di sopra del 3%, la cedola sarà corrisposta applicando un tasso ridotto proporzionalemente al numero di giorni in cui il tasso Euribor 3 mesi è rimasto sopra al Cap. Se dovesse verificarsi la condizione per la metà dei giorni di un mese, il tasso applicato per quel mese sarà dimezzato (3% = 6%/2). Se dovesse essere osservato tutti i giorni sopra al Cap, la cedola mensile non sarà corrisposta in quel mese. Ciò non preclude la possibilità di ottenere le cedole successive, qualora il tasso Euribor 3 mesi torni al di sotto del Cap.
A partire dal dodicesimo mese (gennaio 2027) e su base mensile, l’Emittente può decidere di rimborsare anticipatamente le obbligazioni, restituendo il 100% del valore nominale, insieme al pagamento dell’ultima cedola mensile. Il rimborso integrale del capitale è garantito anche se i bond arrivano a scadenza (16 gennaio 2038), salvo rischio di credito.
Due bond con vista su un cambio euro/dollaro che rimanga nel range dell’ultimo decennio e rendimento fino al 6,25% p.a.
Vediamo invece le caratteristiche delle obbligazioni Callable legate all’andamento del cambio euro/dollaro, con durata massima 10 anni.
La prima (ISIN XS2878513089) prevede un coupon mensile a un tasso lordo del 6,25% p.a., calcolato pro rata sulla base del numero di giorni in cui il Fixing del tasso di cambio EUR/USD è compreso tra il Floor (0,90) e il Cap (1,25). Il secondo prodotto (ISIN XS2878513246) offre un rendimento del 5,35% mentre Floor e Cap sono fissati rispettivamente a 0,90 e 1,30.
Anche in questo caso, dal dodicesimo mese (settembre 2026) è prevista la possibilità di rimborso anticipato su base mensile, a discrezione dell’Emittente. Alla scadenza decennale (12 settembre 2035), o in caso di rimborso anticipato, le obbligazioni restituiscono il 100% del Valore Nominale.
I punti di forza delle nuove emissioni
In entrambi i casi, è possibile investire con un importo minimo di 1.000 euro. Per ambedue le emissioni è prevista la quotazione ‘Tel Quel’, ossia il rateo della cedola è già incorporato nel prezzo dell’obbligazione e ogni mese viene “staccato” dal prezzo due giorni lavorativi prima della data di pagamento della cedola.
Fra i principali vantaggi di questi investimenti spiccano:
- Protezione del capitale a scadenza o in caso di rimborso anticipato: in tali circostanze l’investitore ha la garanzia di restituzione del 100% del valore nominale delle obbligazioni acquistate.
- Rendimenti competitivi: i tassi cedolari lordi, compresi in un range che va dal 5,35% p.a. al 7,50% p.a., offrono un rendimento interessante nel lungo termine. Ricordiamo che il potenziale rendimento può ridursi per l’effetto di commissioni, oneri, imposte e altri costi a carico dell’investitore.
- La solidità finanziaria dell’Emittente/Garante Societe Generale, a cui sono stati assegnati rating Investment Grade da parte di S&P, Moody’s e Fitch. In particolare, le tre agenzie hanno attribuito giudizi rispettivamente pari ad A, A1 e A, a conferma di un rischio di insolvenza ad oggi remoto.
- Opportunità di acquisto “sotto la pari” per le obbligazioni legate al cambio EUR/USD: Attualmente, i bond sul cambio euro/dollaro quotano sotto il valore nominale (100), offrendo un potenziale margine di apprezzamento in conto capitale se si mantengono le obbligazioni fino a scadenza o all’eventuale rimborso anticipato. Le due obbligazioni legate all’Euribor 3 Mesi quotano leggermente sopra la pari.
I principali rischi dei due bond
Tra i principali fattori da monitorare si possono citare:
- Rischio di credito legato all’Emittente/Garante: acquistando il prodotto l’investitore assume un rischio di credito nei confronti di Societe Generale, con potenziale perdita totale o parziale del capitale investito.
- Protezione del capitale valida solo a scadenza o nel caso di rimborso anticipato dall’Emittente: se l’investitore decide di uscire dall’investimento prima della scadenza del prodotto potrebbe incorrere in una perdita di capitale non misurabile a priori.
- Nessuna garanzia sul flusso cedolare: i prodotti prevedono pagamenti condizionati all’andamento del Fixing del Sottostante. Nello scenario peggiore l’investitore potrebbe non percepire alcuna cedola (o soltanto le prime 12 cedole garantite per le obbligazioni legate al tasso Euribor 3 mesi).
Per maggiori dettagli visita i siti internet istituiti da Societe Generale per le due emissioni:
Obbligazioni Callable in Euro Daily Accrued su EUR/USD:
https://markets.societegenerale.com/daily-accrued/
Obbligazioni Callable in Euro Daily Accrued su Euribor 3 mesi: