Notizie Notizie Italia Silver Economy: il risparmio in Italia è in mano agli over 60

Silver Economy: il risparmio in Italia è in mano agli over 60

23 Luglio 2025 15:30

Italiani popolo di risparmiatori: a confermarlo la nuova edizione dell’Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani, presentata da Intesa Sanpaolo e Centro Einaudi che punta i riflettori sulla “Silver Age”, offrendo un quadro aggiornato e dettagliato del ruolo degli over 60 nella gestione delle risorse economiche e nei comportamenti finanziari.

L’indagine, che ha coinvolto 1.500 persone, di cui 200 tra i 60 e gli 85 anni, mostra come questa fascia di popolazione sia tutt’altro che passiva: risparmia, lavora, sostiene figli e nipoti e continua a investire, seppure con prudenza.

Risparmiatori della Silver Age i più attivi

Nel 2025, i risparmiatori rappresentano il 58% del campione, una percentuale in costante crescita e la più alta degli ultimi vent’anni. Questo dato segnala non solo una maggiore attenzione alla gestione delle finanze personali, ma anche un bisogno diffuso di sicurezza e stabilità, soprattutto in vista di un futuro percepito come incerto. Gli uomini si confermano più propensi al risparmio rispetto alle donne, e il titolo di studio gioca un ruolo importante: chi ha una laurea gode di maggiore indipendenza economica, con oltre il 90% che dichiara di essere autosufficiente dal punto di vista finanziario.

Ma sono soprattutto i risparmiatori della Silver Age, ossia quelli compresi nella fascia di età tra i 60 e gli 85 anni che emergono come agenti economici attivi: in media, quasi 2 su 3 continuano ad accantonare una quota significativa delle proprie entrate.

L’indagine mostra come gli ultraottantenni risparmiano in via precauzionale, soprattutto a causa delle incertezze sanitarie e imprevisti.  I silver appaiono i motori del welfare familiare, sostenendo economicamente figli e nipoti e dedicando loro tempo. Il 70% ritiene che “bisogna lasciare almeno la casa ai figli”; la metà circa reputa che “l’eredità sia un dovere morale”.

Dalla consueta indagine del Centro Einaudi e Intesa emerge inoltre un dato sorprendente riguardante il lavoro retribuito: molti over 60 continuano a svolgere attività lavorative quotidiane: si tratta del 59,7% degli uomini e del 44,4% delle donne nella fascia 61-70, percentuali che scendono (ma resistono) anche nelle età successive (31,5% e 28,5% nella fascia 71-80; 12,2% e 12,1% negli over 81).

Quando proiettano le proprie aspettative sui prossimi 12-18 mesi, i silver mantengono un ottimismo temperato. Appare positivo anche il saldo tra soddisfatti e insoddisfatti del patrimonio accumulato, con una prima fase caratterizzata da soddisfazione elevata (45-55% per entrambi i generi), seguita da un minimo del 30-35% nella fascia centrale di età e, infine, da un recupero successivo, specialmente fra gli uomini (fino al 50-52%).

Italiani alla prova investimenti: ecco cosa preferiscono

L’indagine offre poi un quadro completo degli italiani quando investono: le obbligazioni restano lo strumento preferito, possedute da circa un quinto dei risparmiatori, mentre solo il 4,6% del campione ha operato in Borsa nell’ultimo anno. La sicurezza è ancora la priorità principale per il 47% degli intervistati, anche se per la prima volta questa percentuale scende sotto la soglia del 50%, lasciando spazio a un leggero aumento della propensione al rischio. Tuttavia, la scarsa alfabetizzazione finanziaria continua a frenare scelte più complesse: solo 4 italiani su 10 si considerano abbastanza competenti in materia economica.

Accanto al risparmio “di emergenza”, cioè finalizzato a fronteggiare imprevisti, emerge una crescente consapevolezza nella pianificazione a lungo termine. I cosiddetti risparmiatori “intenzionali” – coloro che mettono da parte per obiettivi specifici come l’acquisto di una casa, la formazione dei figli o la pensione – rappresentano oggi il 38% del totale. Un segnale di maturità finanziaria che si accompagna, però, a una certa diffidenza verso gli strumenti più complessi o rischiosi.

Previdenza e assicurazioni: un settore in evoluzione ma ancora limitato

Il tema della previdenza è sentito in modo trasversale, con una crescente attenzione verso le forme di pensione complementare. Il 24,5% degli intervistati ha sottoscritto un piano previdenziale integrativo: un dato che, pur restando minoritario, è raddoppiato negli ultimi 15 anni. Molto più bassa, invece, la diffusione di polizze sanitarie, vita o di assistenza a lungo termine: solo il 17,9% dichiara di essere coperto da una forma assicurativa per le spese mediche, un dato che rimane modesto anche tra gli over 60.

La casa: il patrimonio più amato dagli italiani di tutte le età

Infine, la casa continua a essere al centro dell’identità economica delle famiglie italiane. Circa l’80% degli intervistati vive in un’abitazione di proprietà, e anche tra gli over 60 resta viva la volontà di acquistare una nuova casa. Più del 7% degli ultra-sessantenni ha in programma un acquisto nei prossimi anni, spesso legato a esigenze abitative diverse dopo la pensione o al desiderio di trasferirsi in un luogo più adatto alla nuova fase della vita. Inoltre, il 22% delle compravendite effettuate da over 55 ha come destinatari i figli: un modo concreto per trasferire ricchezza alle nuove generazioni.