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Semiconduttori: crisi silenziosa ma destinata a finire

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Componente comune nei circuiti elettronici e presente praticamente in ogni oggetto di tecnologia di consumo, dai cellulari ai televisori, i semiconduttori stanno vivendo una fase di crisi con una carenza che a preoccupando le filiere di molte, importanti, aziende ed è il risultato di una tempesta perfetta nell’economia e nella logistica. La scarsità dei componenti e, per estensione, dei prodotti tecnologici di consumo che di essi si servono può essere in gran parte attribuita alla pandemia.

Crisi semiconduttori aggravata dalla pandemia

Il semiconduttore è un’industria al centro della sfida geopolitica per il dominio tecnologico delle due superpotenze mondiali, Cina e Usa. Secondo Roberto Rossignoli, Portfolio Manager di Moneyfarm, nel breve termine è probabile che, se la carenza di semiconduttori dovesse continuare, potremmo assistere a un impatto negativo sulle azioni delle molte aziende che, in un modo o nell’altro, sono implicate in questa filiera.

Ma, volendo ampliare il campo, la crisi dei semiconduttori è sintomatica delle grandi sfide che la catena di approvvigionamento a livello mondiale sta affrontando e una carenza di semiconduttori potrebbe rappresentare il primo vero shock dell’offerta da diversi anni e ricordare gli anni delle crisi petrolifere, con inflazione molto forte e mercati incerti. Se si pensa all’importanza che i semiconduttori hanno nelle nostre vite, il paragone con il petrolio degli anni ‘70 non appare così azzardato afferma Rossignoli.

A medio termine, gli esperti si aspettano che le catene di approvvigionamento si normalizzino, ma probabilmente, perché ciò avvenga, servirà un aumento delle capacità produttive dei semiconduttori a livello globale. Aumentare la capacità produttiva è costoso e richiede tempo, il che potrebbe significare un flusso di cassa inferiore per i produttori oggi, ma una crescita maggiore in futuro. È anche probabile che si porrà sempre più il tema della collocazione geografica degli impianti, poiché i governi sono sempre più attenti a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento per le filiere strategiche. Ironia della sorte, a lungo termine, ciò potrebbe anche significare un eccesso di capacità globale.

 

In conclusione, afferma l’esperto di Moneyfarm, la carenza di semiconduttori finirà. “A causa dei blocchi legati alla pandemia e ai cambiamenti nella vita lavorativa, negli ultimi mesi si è assistito a un boom della domanda. Questo boom è purtroppo coinciso con una riduzione dell’offerta, ma confidiamo nel fatto che le aziende produttrici saranno in grado di recuperare il gap che si è creato fra domanda-offerta, aumentando la produzione per rispondere alle crescenti richieste del mercato” conclude Rossignoli..