Schroder si attende un “soft landing” nei prossimi 12 mesi (Fondionline.it)
Ci aspettiamo la diminuzione dei tassi di interesse per l'anno prossimo. E' questa l'opinione di Schroder che precisa come la liquidità sui mercati è abbondante e le valutazioni sono ragionevoli. La view economica di base prevede uno scenario di tipo soft landing. Tale scenario è caratterizzato da una crescita economica degli Usa in leggera ripresa nell'attuale trimestre, ma che rimane comunque sotto il trend per l'orizzonte di previsione considerato. Ciò riflette ampiamente il rallentamento della crescita delle vendite al dettaglio e l'incremento del tasso di risparmio delle famiglie. La spesa per investimenti e le esportazioni dovrebbero rimanere consistenti, anche se il quadro d'insieme sarà di crescita moderata.
Ci aspettiamo un indebolimento del mercato immobiliare americano. Diventa tuttavia sempre più evidente che la correlazione tra il settore immobiliare e la domanda dei consumatori sia più debole rispetto a quanto si pensasse in precedenza. La spesa dei consumatori é maggiormente guidata dalle aspettative di crescita del reddito, mentre i prezzi degli immobili sembrano essere maggiormente influenzati da fattori come la formazione di nuclei familiari e le previsioni dei tassi d'interesse di lungo termine.
Il beneficio di un dato di crescita in calo é la moderazione delle pressioni inflazionistiche che, dati i ritardi di trasmissione, dovrebbe risultare nel rallentamento dell'indice dei prezzi al consumo core negli Stati Uniti. Ci si aspetta che il tasso di disoccupazione aumenti e che, entro la fine del 2007, l'economia vada ad un livello di operatività al di sotto del trend.
Crediamo che il ciclo di rialzo dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve sia ormai giunto al termine. Se diamo uno sguardo al prossimo anno, il trend al rialzo della disoccupazione, insieme alla moderazione dei prezzi, dovrebbe permettere alla Fed di iniziare a tagliare i tassi d'interesse già nella prima manovra del prossimo mese di luglio.
Il rallentamento della domanda Usa avrà delle ripercussioni sia sull'attività in Asia che su quella in Europa. Anche la crescita dei Paesi Emergenti darà segni di rallentamento, ma sarà possibile scongiurare un più pronunciato indebolimento del ciclo economico globale grazie a una domanda domestica che in queste regioni dovrebbe restare solida. In tale contesto di soft landing continuiamo a prevedere una crescita degli utili positiva, anche se in rallentamento sia negli Usa che in Giappone. Infatti, la nostra previsione di una moderazione del dato d'inflazione implica una compressione dei margini indotta da un mix di prezzi al consumo più bassi e costi di produzione più elevati. A cura di www.fondionline.it
Ci aspettiamo un indebolimento del mercato immobiliare americano. Diventa tuttavia sempre più evidente che la correlazione tra il settore immobiliare e la domanda dei consumatori sia più debole rispetto a quanto si pensasse in precedenza. La spesa dei consumatori é maggiormente guidata dalle aspettative di crescita del reddito, mentre i prezzi degli immobili sembrano essere maggiormente influenzati da fattori come la formazione di nuclei familiari e le previsioni dei tassi d'interesse di lungo termine.
Il beneficio di un dato di crescita in calo é la moderazione delle pressioni inflazionistiche che, dati i ritardi di trasmissione, dovrebbe risultare nel rallentamento dell'indice dei prezzi al consumo core negli Stati Uniti. Ci si aspetta che il tasso di disoccupazione aumenti e che, entro la fine del 2007, l'economia vada ad un livello di operatività al di sotto del trend.
Crediamo che il ciclo di rialzo dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve sia ormai giunto al termine. Se diamo uno sguardo al prossimo anno, il trend al rialzo della disoccupazione, insieme alla moderazione dei prezzi, dovrebbe permettere alla Fed di iniziare a tagliare i tassi d'interesse già nella prima manovra del prossimo mese di luglio.
Il rallentamento della domanda Usa avrà delle ripercussioni sia sull'attività in Asia che su quella in Europa. Anche la crescita dei Paesi Emergenti darà segni di rallentamento, ma sarà possibile scongiurare un più pronunciato indebolimento del ciclo economico globale grazie a una domanda domestica che in queste regioni dovrebbe restare solida. In tale contesto di soft landing continuiamo a prevedere una crescita degli utili positiva, anche se in rallentamento sia negli Usa che in Giappone. Infatti, la nostra previsione di una moderazione del dato d'inflazione implica una compressione dei margini indotta da un mix di prezzi al consumo più bassi e costi di produzione più elevati. A cura di www.fondionline.it