Scandalo Bio-on: spunta il tesoretto di Astorri, anche una collezione di auto di lusso
La Guardia di Finanza ha sequestrato a Marco Astorri, fondatore e presidente di Bio-on, beni personali non collegati all'azienda per un valore complessivo di 36 milioni di euro. Tra questi spiccano vari appartamenti di proprietà o intestati a società a lui non collegate e anche ben 8 auto d'epoca e di lusso. Come scrive Repubblica Bologna, tra i beni di Astorri - che dal 23 ottobre è agli arresti domiciliari - figurano otto macchine di pregio tra cui una Aston Martin da 700 mila euro, una Jaguar e un’Alfa Romeo d’epoca. Gli immobili sarebbero una ventina in tutto; bloccati anche conti correnti e conto titoli.
La vicenda di Bio-on, società bolognese di bioplastiche finita nel mirino della magistratura con l'accusa di false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato, ha portato all'arresto del presidente e fondatore Marco Astorri; misure interdittive per altro azionista di riferimento, Guido Cicognani e per il presidente del collegio sindacale, Gianfranco Capodaglio.
Il titolo Bio-on è stato sospeso a tempo indeterminato. Lo scandalo è partito tre mesi fa dopo che il fondo Quintessential ha denunciato il 'castello di carte' costruito da soci fondatori e manager della società nel report intitolato 'Una nuova Parmalat a Piazza Affari?', portando all'avvio delle indagini della procura di Bologna che hanno confermato l'esistenza di forti irregolarità nella condotta di Bio-on.