Satispay e la strada degli investimenti: debutto nei fondi con tre scelte
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Satispay è sempre più fintech, e dopo aver portato il buy now pay later anche nei negozi fisici e debuttato nei piani di accumulo (con Amundi), ora fa il suo ingresso nel settore dei fondi. Partner d’eccezione è Invesco insieme alla quale lancia 3 fondi per tre traget diversi e inaugura la sezione investimenti sull’app.
Una sfida crescente alle banche tradizionali.
Come funziona
“Partiti per dare un’alternativa alla liquidità ferma sui conti, ora ci rivolgiamo anche a chi già investe”, commenta Alberto Dalmasso, co-founder e ceo di Satispay spiegando che ci sono zero costi di acquisto o vendita, nessun importo minimo e una commissione annua che varia da 0,9 a 1,02 euro.
Satispay, partita come app per scambiare piccole somme di denaro tra privati ora vuole “diventare il punto di riferimento per la gestione del denaro, fornendo servizi ad alto valore aggiunto con semplicità. Da metà maggio a dicembre abbiamo visto investire più di 300mila utenti – spiega Dalmasso – e due investitori su tre hanno impostato un piano di accumulo ricorrente, riflettendo un’adozione rapida e consapevole del nostro servizio che con i nuovi strumenti vuole contribuire a una nuova cultura nella gestione del denaro per trasformare l’Italia da Paese di risparmiatori a Paese di investitori”.
L’americana Invesco sarà il portfolio manager dei nuovi prodotti; l’operatività è inoltre sottoposta alla supervisione e al controllo di Fondaco, società di fund management responsabile anche della gestione del rischio.
“L’obiettivo di queste partnership è quello di democratizzare l’accesso a soluzioni di investimento di alta qualità” spiega una nota, e per facilitare la ricarica del wallet Satispay con somme di denaro adeguate alle diverse scelte di piano di investimento.
Focus sui tre fondi: obbligazionario, bilanciato e azionario globale
I tre nuovi fondi sono un obbligazionario; un bilanciato che mixa azioni e un azionario globale.
Il fondo obbligazionario investirà in bond corporate e titoli di Stato europei ed è pensato per chi ha obiettivi a breve termine. Il profilo di rischio sarà più basso e il rendimento atteso è contenuto. Secondo le informazioni contenute nel kid, le commissioni annue di gestione attese in un anno sono intorno allo 0,9% dell’investimento.
Il fondo bilanciato, invece, punterà su un mix di azioni, obbligazioni e titoli di Stato per progetti a medio termine. Profilo di rischio indicato è medio e il rendimento atteso moderato. L’azionario globale, invece, investirà in aziende leader mondiali, per chi investe sul lungo periodo. In questo caso il profilo di rischio è più alto e il rendimento atteso più elevato. Nei kid di entrambi i fondi vengono stimati costi intorno all’1%.
Non sono previsti costi di acquisto o vendita, l’importo minimo per investire è di un euro, con i fondi riscattabili in ogni momento e la gestione fiscale semplificata.
L’iban a richiesta
La fintech ha introdotto il programma di assegnazione di un Iban personale che l’utente potrà scegliere di attivare direttamente dall’app. In questo modo sarà possibile ricevere fondi da altri conti correnti o – pensando ai più giovani – un contributo da genitori o nonni per alimentare i propri piani di investimento.
Gli investimenti con Amundi
A maggio, Satispay era entrata nel mondo degli investimenti grazie a un nuovo servizio integrato nell’applicazione. Forte dei 5,5 milioni di utenti raggiunti e dei 3,5 miliardi di euro di pagamenti che ha processato nel 2024, il gruppo ha lanciato una sezione dedicata all’interno della propria piattaforma dedicata a chi vuole investire. Il “Salvadanaio Remunerato” è stata creata in collaborazione con Amundi, società di gestione di patrimoni francese controllata da Crédit Agricole con 2.247 miliardi di euro in gestione e un utile ante tasse di 458 milioni di euro.
Secondo il ceo, su Salvadanaio Remunerato sono stati depositati già oltre 120 milioni di euro.