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Salvini e Le Pen: “Nemici dell’Ue sono Juncker e Moscovici”

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I partiti affilano le armi in vista delle prossime elezioni europee del 25 maggio 2019 e tra questi sta tracciando la sua strada il leader della Lega Matteo Salvini. Dopo aver incontrato il primo ministro ungherese, Viktor Orban poco tempo fa a Milano in Prefettura, ora è la volta della storica alleata Marine Le Pen. Il vicepremier ha incontrato la leader nazionalista a Roma nel corso di un convegno dell’Ugl “Crescita economica e prospettive sociali in un’Europa delle Nazioni”.

Salvini-Le Pen: “A fine maggio rivoluzione del buon senso”

“A fine maggio avremo la rivoluzione del buon senso” ha detto Salvini che spiega che i suoi obiettivi sono “crescita economica e prospettive sociali in un’Europa delle Nazioni”. “Con la leader di Rassemblement National francese”, aggiunge il vicepremier, “condividiamo la stessa idea dell’Europa, dell’agricoltura, del lavoro, della lotta all’immigrazione. Siamo contro i nemici dell’Europa che sono Juncker e Moscovici, chiusi nel bunker di Bruxelles”. “A coloro che pensano di speculare sull’economia italiana” continua Salvini “dico che stanno sprecando tempo e denaro perché non torneremo indietro”. “Tra me e Le Pen oggi non è un incontro elettorale, lavoriamo a un programma comune da anni. Ad ogni modo, questo fronte della Libertà punta a un progetto comune e anche a candidati comuni nei ruoli più delicati, ma riconoscendo autonomia dei popoli», ha poi precisato Salvini.  “L’Ue ha calpestato i valori della solidarietà – ha detto Marine Le Pen -: ora siamo in un momento storico. A maggio riusciremo ad arrivare a un’Unione che parta da nuovi valori contro la mondializzazione. E’ una lotta che portiamo avanti con Matteo Salvini convinti della necessità di un’alternanza in Europa”. La presidente del Rassemblement National, escludendo il progetto della “Lega delle Leghe” spiega che il partito francese e quello italiano “lavoreranno per creare un Parlamento europeo dell’alternanza”, allargando i confini dell’alleanza “a tutti coloro che condividono i nostri valori”.

Infine Matteo Salvini non risparmia una battuta a chi gli chiedeva di commentare l’incontro tra Macron e Saviano: “Chi si somiglia si piglia. Che tristezza, spero non abbiano fatto un selfie svestiti come usa fare di recente il presidente francese”.