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Sabaf: titolo in calo circa del 2% dopo i conti 2018

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Sabaf ha pubblicato i conti del 2018 che evidenziano ricavi di vendita pari a 150,6 milioni, superiori dello 0,3% rispetto ai 150,2 milioni del 2017 (-2,4% a parità di area di consolidamento).

 

Più nel dettaglio, un’analisi delle vendite per area geografica evidenzia un trend disomogeneo nei diversi mercati in cui opera il Gruppo. I risultati migliori sono stati ottenuti nel continente americano. Nei mercati europei si sono registrati tassi di crescita soddisfacenti, grazie al consolidamento dei rapporti con i principali clienti e al contributo apportato dall’acquisizione in Turchia della società Okida; solo in Italia le vendite sono in flessione a causa del forte ridimensionamento della produzione di elettrodomestici. Nord Africa e Medio Oriente hanno mostrato segni di debolezza, mentre la presenza di Sabaf sui mercati asiatici non è ancora sufficientemente consolidata.

 

L’Ebitda 2018 è stato di 30 milioni, pari al 19,9% del fatturato, rispetto ai 31 milioni (20,6% del fatturato) del 2017, l’Ebit ha raggiunto i 16,4 milioni, pari al 10,9% del fatturato, contro i 18,1 milioni (12,1%) dell’anno precedente. Il risultato netto del 2018, pari a 15,6 milioni (10,4% delle vendite), è stato superiore del 5,3%, rispetto ai 14,8 milioni del 2017.

 

Nel 2018 Sabaf ha investito 24,1 milioni per acquisire il 100% della società turca Okida Elektronik, leader nel proprio paese nella progettazione, produzione e vendita di schede elettroniche di controllo, timer, unità di visualizzazione e di alimentazione per forni, cappe da cucina, aspirapolvere, frigoriferi e congelatori.

 

Nel corso del 2018 sono stati distribuiti dividendi per 6,1 milioni e acquistate azioni proprie per 2,4 milioni. Al 31 dicembre 2018 l’indebitamento finanziario netto era pari a 53,5 milioni, contro i 25,5 milioni del 31 dicembre 2017, mentre il patrimonio netto ammontava a 119,3 milioni (115,4 milioni al 31 dicembre 2017); il rapporto tra l’indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto era pari a 0,45, contro lo 0,22 di fine 2017.

 

Il Cda proporrà agli azionisti la distribuzione di un dividendo ordinario lordo di 0,55 euro per azione (anche nel 2018 è stato pagato un dividendo di 0,55 euro) per le azioni che risulteranno in circolazione al 28 maggio 2019 (record date), con l’esclusione, quindi, delle azioni proprie in portafoglio a quella data. Lo stacco della cedola è previsto per il 27 maggio e la data di pagamento è fissata per il 29 maggio.

Il titolo cede in Borsa il 2% a 16,18 euro.