Rivoluzione Leonardo, il Mef fa fuori Cingolani (entra Mariani). Ma il mercato si spaventa (-6%)
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Rivoluzione in casa Leonardo con la nuova tornata di nomine del Governo. Dal deposito da parte del ministero dell’Economia e delle Finanze delle liste per il rinnovo degli organi sociali di molte big di Stato è emersa l’uscita di scena di Roberto Cingolani che viene sostituito da Lorenzo Mariani, al fianco del presidente Francesco Macri.
La novità più rilevante ha impattato sul titolo del gruppo della Difesa che ieri ha aperto in calo di oltre 2 puti percentuali per poi accrescere le perdite oltre il 6%. Giù anche Eni (-1,5%).
Le scelte
Oltre a Leonardo, il Mef ha confermato i vertici di Eni dove rimane saldo per lo storico quinto mandato l’ad Claudio De Scalzi, cosi come viene confermata in blocco la guida di Enel con presidente Paolo Scaroni e amministratore delegato Flavio Cattaneo. Per quanto riguarda Enav e stato nominato presidente Sandro Pappalardo, mentre ad sarà Igor de Biasio. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, “ringrazia i presidenti, gli amministratori delegati, i consiglieri uscenti per l’impegno profuso in questi anni e augura buon lavoro ai confermati e ai nuovi entrati”.
La rivoluzione Leonardo
L’assemblea degli azionisti di Leonardo è convocata per il prossimo 7 maggio. Nel nuovo cda sono indicati Francesco Macri (presidente), Lorenzo Mariani (ad), Elena Vasco (consigliere), Enrica Giorgetti (consigliere), Rosalba Veltri (consigliere), Trifone Altieri (consigliere), Cristina Manara (consigliere), Francesco Soro (consigliere).
“Già tre anni fa Lorenzo Mariani era visto come un candidato naturale alla guida di Leonardo”, ha detto ieri il ministro della Difesa Guido Crosetto. Quando la scelta è poi ricaduta su Roberto Cingolani, Mariani gli era stato affiancato come condirettore generale, un supertecnico profondo conoscitore del gruppo. E’ molto stimato nell’industria della Difesa dopo un lungo percorso nella galassia dell’ex Finmeccanica. Da aprile 2025 è executive group director sales & business development e membro dell’executive committee della jv missilistica missilistica europea Mbda (partecipata da Leonardo) e managing director di Mbda Italia.
Ai vertici di Leonardo potrebbe essere affiancato da Gian Piero Cutillo, l’attuale capo della divisione elicotteri, uno degli altri nomi circolati negli ultimi giorni per il ruolo di ad: come tre anni fa, anche per questa tornata di nomine potrebbe riproporsi un nuovo tandem ad-condirettore generale.
Cosa cambia ora?
“Sebbene il cambiamento rappresenti una sorpresa, alla luce dei risultati positivi raggiunti nel triennio di gestione Cingolani e il fatto che era stato nominato dallo stesso Governo attualmente in carica, la nomina di Mariani garantisce una certa continuità, essendo stato condirettore generale di Leonardo fino al 2025 ed avendo un’esperienza di lungo corso in posizioni apicali all’interno del gruppo con focus sul business della difesa”, spiega Equita nella nota odierna.
“Non ci aspettiamo stravolgimenti alla strategia in particolare per quanto riguarda la ricerca di un partner per la divisione Aerostrutture che necessita una soluzione (una decisione è attesa entro giugno); la finalizzazione dell’alleanza nello Spazio con Airbus e Thales; il mantenimento dei rapporti nelle JV create negli ultimi anni (Rheinmetall e Baykar); la cessione della divisione civile di Iveco Defence a Rheinmetall (che attende la decisione dell’Antitrust)
Riteniamo siano invece da verificare le prospettive del Michelangelo Dome, essendo un progetto recente, fortemente voluto da Cingolani (per il quale fonti di stampa riportano che il Governo italiano non avrebbe gradito la sua “troppa autonomia” nella gestione di questo tema strategico) e che necessita di un’ulteriore fase di sviluppo prima di essere commercialmente disponibile”.
Enel e lo status quo
L’assemblea degli azionisti di Enel e convocata per il prossimo 12 maggio, e la lista per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione è composta da Paolo Scaroni (presidente), Flavio Cattaneo (ad), Alessandro Monteduro (consigliere), Johanna Arbib Perugia (consigliere), Federica Seganti (consigliere), Tiziana de Luca (consigliere)
De Biasio a Enav
L’assemblea degli azionisti di Enav è convocata per il prossimo 14 maggio, la lista per la nomina del nuovo cda prevede Sandro Pappalardo (presidente), Igor de Biasio (ad), Stella Mele (consigliere), Stefano Arcifa (consigliere), Antonella Ballone (consigliere), Cristina Vismara (consigliere).
Eni e il quinto mandato
L’assemblea degli azionisti di Eni è convocata per il prossimo 6 maggio, e nella lista per la nomina del nuovo cda sono previsti Giuseppina di Foggia (presidente), Claudio Descalzi (ad), Matteo Petrella (consigliere), Cristina Sgubin (consigliere), Benedetta Fiorini (consigliere), Stefano Cappiello (consigliere). Il nuovo collegio sindacale di Eni sarà invece composto dai seguenti nominativi: Marcella Caradonna (effettivo), Andrea Parolini (effettivo), Mauro Zanin (effettivo), Giulia de Martino (supplente).
“Riteniamo che la continuità nella gestione di Eni rappresenti un elemento positivo dato il complesso contesto geopolitico ed il buon track record che ha permesso il rafforzamento dell’upstream, il lancio del modello satellitare, la disciplina finanziaria durante i periodi di volatilità del greggio, l’incremento della remunerazione per gli azionisti ed un approccio pragmatico alle attività low carbon della transizione energetica. La riconferma rafforza la visibilità sulle strategie di medio termine in una fase di avvio di progetti strategici rilevanti (fra cui la JV con Petronas in Indonesia/Malesia, LNG in Argentina)”, ha commentato Equita.
Il caso Terna
Fra le società big di cui vanno nominati i vertici al momento resta fuori Terna, ma c’è ancora tempo per formalizzare i nomi: in pole position dovrebbe esserci Pasqualino Monti, in uscita da Enav, dopo lo spostamento della ceo Giuseppina Di Foggia a presidente di Eni.