News Notizie Italia Risparmio: chi lo pianifica usa ancora carta e penna e non le App. Fornezza (Eumetra): ‘Manca la progettualità’

Risparmio: chi lo pianifica usa ancora carta e penna e non le App. Fornezza (Eumetra): ‘Manca la progettualità’

Pubblicato 23 Settembre 2019 Aggiornato 19 Luglio 2022 17:18
Dalla ricerca Agos Monitor emerge che il 70% degli italiani attua una gestione prudente delle proprie spese correnti. L’analisi dell’osservatorio realizzato da Agos insieme alla società di ricerca Eumetra MR mostra come la più attenta pianificazione sia riservata soprattutto alla gestione delle bollette (91%), delle spese per auto/moto (81%) e a quelle per i generi alimentari (53%), non necessariamente gli ambiti in cui si spende davvero di più. “Il controllo dei budget famigliari è approssimativo e centrato più sulle spese evidenti e ricorrenti, facili da memorizzare (la bolletta a fine mese) e meno sulle spese che richiedono processi di accumulazione più meditati - spiega Flavio Salvischiani, vice direttore generale di Agos - Un tema di grande interesse e che evidenzia come gli italiani abbiano bisogno di aiuto nella pianificazione della propria spesa, perché non danno maggior rilevanza alle voci pesanti del bilancio familiare, ma probabilmente a quelle cognitivamente più visibili”. L’orizzonte temporale che si dà ai progetti è abbastanza breve, spesso non superiore ai sei mesi. “Noi italiani le cose le facciamo all’ultimo minuto o quando non è più possibile fare diversamente. Anche il risparmio, poco o tanto che sia, che salva le famiglie in caso di bisogno, non viene gestito con un pensiero progettuale. Si accumula per quello che potrebbe accadere. Ma non si pensa di poter conoscere e controllare il futuro. Cosa che sembra più facile ai nostri cugini europei, abituati, anche nel risparmio, a gestire progetti di 7-10 anni almeno, senza parlare poi dei progetti previdenziali, sui quali le prospettive vanno ben oltre", sottolinea Fabrizio Fornezza, sociologo, ricercatore sociale e di mercato e presidente di Eumetra MR. Dalla ricerca emerge che gli italiani con un talento per la pianificazione, la programmazione ed il controllo delle spese famigliari, sono all’incirca 2 su 10. Altri 5 dichiarano di praticarla in forma lieve, gli ultimi 3 dichiarano di non praticarla. Chi la pratica, utilizza prevalentemente strumenti analogici o, detto più semplicemente, carta e penna (44%). Una minoranza dei pianificatori è già passata a soluzioni digitali (21%): app, tablet, pc. Sono di più gli uomini, più appassionati di tecnologia, ad essere portati per la digitalizzazione di questa attività. Ma sono proprio le donne quelle che esprimono un maggior bisogno di avere strumenti digitali per la pianificazione del bilancio famigliare.