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Revolut punta l’Italia. Il Ceo: “5 milioni di clienti nei prossimi 5 anni”

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Cinque milioni di clienti in cinque anni. L’obiettivo è ambizioso per Revolut, ma il ceo Nikolay Storonsky, 35 anni, ha le idee molto chiare sul prossimo futuro della fintech britannica. Lo abbiamo intervistato durante il Salone dei Pagamenti in corso a Milano.

Nikolay, quali saranno le prossime sfide aperte dalla tecnologia in ambito finanziario? 
In generale, la regolamentazione è sempre vista come la sfida principae. La sfida numero uno, quindi, rigurda come debbano essere regolamentati i flussi digitali. Cambiamento numero due riguarda l’acquisizione del diritto di usare i dati dei clienti. Le grandi banche hanno già questa regolamentazione tra di loro quindi dobbiamo trovarla a nostra volta. Cambiamento numero tre è quella di portare a bordo non solo clienti ma anche le grandi banche.

In Italia notate una sorta di resistenza culturale ai pagamenti digitali? 
In Italia solo il 20% delle transazioni è digitale e l’80% avviene ancora tramite contanti. È un numero molto basso, se lo compariamo alla Gran Bretagna, che ha l’80% di transazioni digitali, o addirittura con i paesi nordici, dove la quota è del 90-95%. Questa è la sfida, quindi. Le persone per iniziare a usare davvero i servizi finanziari devono effettuare transazioni sempre più senza cash.
Quali sono i vostri prossimi obiettivi? 
Beh, l’obiettivo sicuramente è quello di costruire una vera banca globale. In Italia, in particolare, vogliamo arrivare ad avere un milione di clienti all’anno dalla fine di quest’anno, quindi, auspicabilmente, cinque milioni nei prossimi cinque anni.