Notizie Notizie Italia Intesa Sanpaolo punta gli occhi sulla spagnola Singular, operazione da 300 milioni (FT)

Intesa Sanpaolo punta gli occhi sulla spagnola Singular, operazione da 300 milioni (FT)

21 Maggio 2026 12:52

Intesa Sanpaolo sarebbe intenzionata all’acquisto della spagnola Singular Bank, una banca boutique specializzata nel private banking e nella gestione patrimoniale. Come riporta il Financial Times, la maggior banca italiana sta preparando un’offerta formale da recapitare all’attuale controllante di Singular, il fondo americano Warburg Pincus, nell’ambito di un’asta competitiva.

La strategia di Intesa già annunciata da Messina: espandersi nella gestione patrimoniale

Con questa mossa, l’istituto guidato da Carlo Messina mira ad espandere la sua presenza nei servizi di “wealth management” in un mercato, quello spagnolo, in cui finora ha avuto una presenza marginale. Warburg Pincus, società di private equity che detiene le maggioranza di Singular, chiede 300 milioni di euro, ma l’offerta di Intesa dovrebbe essere inferiore, secondo fonti vicine alle trattative.

Singular è una realtà molto interessante nel panorama bancario europeo e sarebbe un complemento anche filosofico a Intesa Sanpaolo: è digital first, quindi nativa digitale e concepita per massimizzarne la fruibilità attraverso app e portale web, ma si rivolge ad un pubblico al patrimonio medio alto. 

Il salto di qualità lo ha fatto nel 2021, acquisendo le attività di wealth management della svizzera UBS in Spagna, che l’ha trasformata in un player molto importante nel paese iberico. La massa gestita attuale è pari a 20 miliardi di euro di asset dei clienti.

Il risparmio gestito, con le alte commissioni generate per gli intermediari, fa gola a tutti gli operatori del settore. La strada per Intesa Sanpaolo non è infatti spianata: stando a quanto trapela da vari media, potrebbe vedersela con concorrenti di tutto rispetto come Revolut, la banca online inglese che si è affermata come leader del settore, l’olandese ING e la spagnola Abanca.

L’operazione sarebbe uno dei rari casi di fusione oltre i confini in Eurozona

Se l’operazione andasse in porto sarebbe un raro caso di fusione “transfrontaliera” nel settore bancario dell’Eurozona, spesso ostacolato dalla politica, dalla burocrazia, da una cultura diffidente o da tutte le tre cose messe insieme. Basti ricordare il muro tedesco opposto al tentativo di acquisizione di Commerzbank da parte di Unicredit. Pertanto la maggior parte della acquisizioni tra banche resta infatti confinata ai confini domestici, dove peraltro difficilmente i governi si astengono dall’intervenire. L’anno scorso il governo Meloni ha per esempio bloccato il tentativo di acquisizione di Banco BPM da parte di Unicredit.

Nel commentare le proposte di acquisizione di Unicredit e del suo ceo Andrea Orcel, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha proposto una linea di pensiero che lascia perplessi, soprattutto perché proviene da un ex dipendente del fondo americano Blackrock. L’Europa, ha detto, ha bisogno di banche più grandi, ma il suo governo si oppone a metodi di acquisizione “aggressivi”.

In ogni caso Intesa è stata per lo più a guardare in questo periodo, che ha visto anche l’acquisizone di Mediobanca da parte di Monte dei Paschi di Siena.

Il mercato è sembrato gradire la notizia dell’interesse verso la Spagna, facendo registrare rialzi al titolo nella giornata di ieri.

Acquistando Singular, Intesa otterrebbe una posizione di primo piano in Spagna

Intesa Sanpaolo è la più grande banca italiana per asset, con una capitalizzazione di mercato pari a 97 miliardi di euro e il potenziale acquisti dell’istituto madrileno è coerente con la strategia di espandersi nell’area della gestione patrimoniale in tutta Europa annunciata all’inizio di quest’anno. In sostegno al piano Messina ha annunciato di voler assumere oltre 2.300 consulenti per il settore entro il 2029.

In Spagna l’istituto italiano è presente da decenni ma in modo ridotto, con qualche ufficio di rappresentanza e di investment banking: se acquisterà Singular la presenza nel paese diverrà immediatamente molto importante.

“Un’eventuale acquisizione da parte di ISP, che si delineerebbe come un’operazione bolt-on, sarebbe coerente con le indicazioni fornite dalla banca in occasione del piano industriale, dove aveva evidenziato la volontà di crescere all’estero in ambito Wealth Management, aprendo anche ad opportunità di crescita inorganica,” è il commento dal team di ricerca di Equita.

Oltre ai già citati 20 miliardi di asset gestiti, Singular ha un totale attivo di 1,6 miliardi di euro e un patrimonio netto di 200 milioni.