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Rame, gli scioperi in Cile spingono i prezzi all’insù

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Rialzo per il rame dopo quattro giorni di perdite, a causa degli scioperi nelle miniere del Cile che potrebbero danneggiare l’offerta. Le proteste dei lavoratori di BHP Billiton a Escondida potrebbero aver portato a un calo di 12 mila tonnellate nella produzione. Il metallo rosso con consegna a tre mesi sull’LME ha guadagnato l’1,1% a 9756 dollari la tonnellata, mentre il contratto ad ottobre sullo Shanghai Futures Exchange ha registrato un progresso dell’1,3% a 11243 dollari la tonnellata. Alluminio e zinco, di contro, sono stati poco mossi a Londra, mentre il nickel ha guadagnato lo 0,7% a 23975 dollari la tonnellata. +0,6% anche per il piombo, a 2690 dollari la tonnellata, mentre lo stagno è salito dello 0,2% a 28200 dollari la tonnellata.