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Prosegue la fase di consolidamento degli indici europei in attesa BCE di domani

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Piazza Affari positiva oggi con il Ftse Mib che mette nuovamente nel mirino la resistenza statica di area 22.300 punti. A sostenere la Borsa di Milano e i listini europei un clima più disteso grazie ai progressi sul fronte dei vaccini contro il coronavirus, alle speranze di un piano di rilancio negli Stati Uniti e al possibile sblocco dei negoziati tra Londra e Bruxelles sulla Brexit. Gli operatori ovviamente restano focalizzati su Meeting della BCE atteso per domani pomeriggio: il più importante catalyst di mercato a dicembre per i mercati europei.
Newsflow molto positivo per le banche con Bper in guadagno di oltre il 4% e UniCredit (+3%). Su questo fronte gli analisti di Equita sottolineano che “Il Sole24Ore” riporta “un’improbabile ipotesi di M&A ipotizzata da qualche banca d’affari che prevedrebbe l’acquisizione di Bper da parte di UniCredit”. L’indiscrezione, aggiungono gli esperti, rappresenterebbe un progetto teorico e difficilmente realizzabile in quanto non sarebbe stata nemmeno analizzata come alternativa strategica da parte del management delle parti interessate. Sul fondo del listino principale milanese staziona, invece, STMicroelectronics con una contrazione del 4% circa. Per il gruppo italo-francese dei chip in primo piano è previsto un Capital Marktes Day virtuale sulla strategia di gruppo e sul modello finanziario target.

Ftse Mib: prosegue la fase di consolidamento in attesa BCE sotto 22.334 punti


L’indice italiano oggi apre in rialzo rimettendo nel mirino la resistenza statica di 22.334 punti. L’impostazione rimane rialzista ma sarà necessario il break di tale livello per confermare la forza dell’indice e proseguire verso 23.000 e 23.500 punti.
Se guardiamo il grafico di breve periodo (intraday 15 minuti), notiamo che dopo uno spike iniziale, l’indice ripiega verso la trend line ribassista di brevissimo periodo costruita sui massimi del 27 novembre e 4 dicembre. Di fatto un pull back che potrebbe riportare poi i corsi verso l’alto. In tale scenario dunque i livelli da monitorare per operatività di brevissimo sono i seguenti. La rottura di 22.100 punti potrebbe aprire fino a 22.000 punti e 21.900 punti. Al rialzo invece si può o provare il rimbalzo sulla trend ribassista quindi a 22.100 punti oppure, più prudente, attendere il superamento di 22.000 punti a conferma dell’avvenuto pull back e ripresa verso la resistenza chiave dei 22.300 punti.

Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Long UniCredit ISIN DE000HV4J0P0 con leva 9,05 volte e strike a 21765,906697 punti, oppure ISIN DE000HV4HFC7 con leva 6,35 volte e strike 19799,258561 punti.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Short UniCredit ISIN DE000HV4HFH6 con leva 9,16 volte e strike a 22638,184555 punti.

DAX: ben impostato affronta nuovamente 13.450 punti


Anche il DAX appare impostato positivamente e oggi torna a testare in apertura la resistenza statica che separa l’indice dai massimi storici a 13.795 punti. Lo fa anche con buona dose di volatilità. Il break di tale livello permetterebbe all’indice il ritorno sui citati massimi.
Se guardiamo al grafico daily, si potrebbe considerare un’operatività di breve o al test dei 13.350 punti per rimettere nel mirino 13.400 e 13.450 oppure al break di 13.450 puntare ai massimi storici a 13.795 punti.
Al ribasso invece un break di 13.331 dovrebbe portare ad una chiusura del gap up della seduta di oggi con target a 13.300 e la rottura di questo supporto aprire verso13.250 e 13.000 punti.

Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End UniCredit l’ISIN DE000HV4FAN9 con leva 7,03 volte e strike 11431,257356 punti, oppure ISIN DE000HV4HJH8 con leva 12,76 volte e strike 12273,173873 punti.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare i Turbo Open End UniCredit ISIN DE000HV47HT2 con leva 10,31 volte e strike a 14533,718111 punti.