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Povertà assoluta, Codacons: disastroso effetto Covid sulle famiglie italiane

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Dati drammatici! E’ un record! E’ improprio dire che si tratta dei dati peggiori degli ultimi 15 anni solo perché le serie storiche sono iniziate nel 2005, come se prima la povertà fosse più grave. Sono quelli peggiori di sempre. E’ un primato storico, mai registrato prima” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori commentando i dati sulla povertà resi noti oggi dall’Istat. “Per le famiglie povere in valore assoluto, con oltre 2 mln si è superato il record precedente di 1 mln e 822 mila del 2018, così come in termini percentuali si è sorpassato il 7% del 2018. Quanto agli individui, con i 5 mln e 600 mila si è stracciato il primo posto del 2017, con 5 mln e 58 mila, mentre con il 9,4% di individui si è andati ben oltre l’8,4% del 2017 e del 2018” prosegue Dona.
Dati vergognosi che certificano senza più alcun dubbio l’effetto del Covid sulle condizioni economiche delle famiglie italiane. Lo afferma il Codacons, commentando il rapporto Istat sulla povertà assoluta nel 2020. “I numeri forniti dall’Istat sono peggiori di qualsiasi previsione, e attestano come in Italia si registri una nuova popolazione di poveri, con il numero di individui in povertà assoluta che raggiunge quota 5,6 milioni – afferma il presidente Carlo Rienzi – Dati che non si registravano dal 2005, anno di inizio delle serie storiche, e che per la prima volta vedono coinvolto anche il Nord Italia, dove si registra il peggioramento più marcato, con l’incidenza di povertà assoluta che passa dal 6,8% al 9,3%, mentre la povertà familiare sale al 7,6% dal 5,8% del 2019”.
“E’ evidente che quanto fatto dallo Stato per sostenere le famiglie durante l’emergenza sanitaria non è sufficiente, e le misure messe in campo non sono bastate a contenere l’effetto tsunami del Covid – prosegue Rienzi – Dal fortissimo aumento della povertà in Italia ci saranno purtroppo conseguenze per l’economia nazionale, con una consistente fetta di popolazione tagliata fuori dalla ripresa del paese”.