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Poste Italiane, prova dei conti fissata l’11 novembre: per analisti utile trimestrale vicino a quota 400 mln

QUOTAZIONI Poste Italiane

La macchina della stagione degli utili si accende anche a Piazza Affari. Nelle prossime settimane il calendario è fitto, e tra i big del Ftse Mib c’è Poste

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La stagione dei conti è ufficialmente partita a Piazza Affari. In queste ore sono numerose le società del Ftse Mib che hanno rilasciato i numeri del terzo trimestre e dei 9 mesi del 2021. Per Poste Italiane i risultati verranno pubblicati l’11 novembre. Il titolo del gruppo guidato da Matteo Del Fante viaggia sui massimi storici, con una performance positiva a un anno (+68% circa) e +15% circa a sei mesi.

Stando alle stime del consensus degli analisti che seguono il titolo Poste Italiane (pubblicate sul sito della società) i ricavi totali dovrebbero attestarsi a 2,742 miliardi di euro nel terzo trimestre 2021. Nel dettaglio, i ricavi per i servizi di corrispondenza, pacchi e distribuzione sono attesi a 842 milioni, mentre quelli dei servizi di Pagamento e mobile a 213 milioni, quelli dei servizi finanziari a 1,267 miliardi e infine quelli dei servizi assicurativi a 419 milioni. L’utile netto trimestrale, sempre secondo le stime del consensus, dovrebbe attestarsi a 389 milioni e l’Ebit a 538 milioni.

Nei giorni scorsi gli analisti di Barclays si sono soffermati su Poste Ialiane, confermando la raccomandazione overweight e il target price di 14 euro. In vista dei conti gli esperti della banca inglese indicano un utile di 385 milioni. “Vediamo la conferma del passaggio del focus sull’espansione dei ricavi, con il fatturato visto a quota 2,7 miliardi (-1% su base trimestrale, +6% su base annua), con Ebit a 553 milioni. Barclays non si attende una revisione significativa del business plan.

 

Il punto tecnico su Poste (a cura dell’ufficio studi di FOL)


Poste Italiane, che presenta un quadro grafico orientato al rialzo, ha toccato mercoledì un nuovo massimo storico a 12,73 euro. Sono poi scattate alcune prese di beneficio che hanno portato il titolo al test del supporto di breve a 11,36 euro. La rottura di tale livello potrebbe aprire a ulteriori ribassi con target 12 e 11,63 euro, area di prezzo dove transita la trend line rialzista costruita sui minimi di ottobre 2020 e confermata poi a gennaio di quest’anno. Al rialzo, invece, non si può escludere un nuovo assalto verso nuovi record in area 13 euro e poi target a salire. RSI, che non è entrato in ipercomprato con i precedenti massimi, indica che c’è ancora spazio per la salita dei prezzi.